12 Marzo, 1915

Costantinopoli vada ai russi

Inglesi e francesi hanno cambiato idea: il 12 marzo gli Alleati accettano le pretese russe su Costantinopoli. L’idea originale era di trasformare la capitale ottomana in una città “libera”, internazionale; poi Pietrogrado ne ha rivendicato l’annessione e il progetto è stato accantonato in un amen.
Nessuno dà una sola chance ai turchi, tutti considerano Costantinopoli già conquistata. Male, anzi malissimo. A pagare il prezzo dell’eccessivo ottimismo saranno i corpi dei spedizione anglo-francesi, gli australiani, i neozelandesi e gli indiani, già imbarcati verso i Dardanelli.

Ma i britannici hanno un paio di problemi più urgenti da risolvere: i tedeschi hanno lanciato un contrattacco a Neuve-Chapelle, bloccando l’iniziativa inglese. Dopo i successi iniziali i soldati del Generale Haig hanno dovuto sospendere l’offensiva. La situazione ristagna, anche perché di munizioni ce ne sono pochine: in Scozia è scoppiata la “Shell crisis”, uno sciopero generale che ha inchiodato la produzione di proiettili. Si va al risparmio.


Sul fronte orientale i tedeschi non riescono a spezzare la resistenza russa: guadagnano qualcosa nella regione di Grodno, ma vengono respinti nelle foreste di Augustow, a Przasnysz e sulla Vistola.

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • Il Governo inglese notifica al Governo russo il loro benestare riguardante le pretese russe su Costantinopoli.
  • Il Governo olandese avvisa che le navi straniere battenti bandiera olandese verranno trattenute. 
  • Anche il Governo francese emette un decreto simile a quello inglese sulla detenzione dei beni nemici.
  • Il Generale Sir Ian Hamilton viene nominato Comandante in Capo della Expeditionary Force Mediterranea (Dardanelli). 

Fronte occidentale

  • Respinto il contrattacco tedesco a Neuve-Chapelle.
  • L'attacco britannico è sospeso; gravi perdite da entrambe le parti.
  • Avanzata francese in Champagne.

Fronte orientale

  • I russi respingono gli attacchi tedeschi vicino alle foreste di Augustow e a nord di Przasnysz.
  • I russi si ritirano nella regione di Grodno, mentre i tedeschi tentano inutilmente di sfondare la linea della Vistola

 Fronte asiatico ed egiziano

  • Il corpo di spedizione franco-inglese, concentrato nell'Africa del Nord, s'imbarca per i Dardanelli.

 

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori