26 Maggio, 1916

Come una sbronza

Leggendo i giornali del 26 maggio, una similitudine mi è piaciuta molto: gli effetti dell’offensiva asburgica sarebbero paragonabili a una sbronza. Vienna e Budapest ora festeggiano, si ubriacano dei successi, ma domattina, passata la baldoria, potrebbero dover fare i conti con gli inevitabili postumi della sbornia. È un bel modo per raccontare le alterne vicende di questa guerra. Ma per ora il baccanale austro-ungarico va avanti e si prende il Monte Civaron. Noi ripieghiamo. E continuiamo a difendere il Passo di Buole, strenuamente.

Sul fronte occidentale la mareggiata tedesca è seguita dalla risacca francese: vengono lanciati contrattacchi vincenti a Cumières, Haudromont e Thiaumont; gran parte del terreno perso viene riguadagnato. Respinti anche i nuovi tentativi tedeschi nella foresta di Avocourt e a le Mort Homme«Venti chilometri di colline, costellate da fossati e da obici, irte di tronchi spezzati, vedono rinnovarsi i combattimenti corpo a corpo come nelle prime settimane di lotta»


Dopo un periodo di relativa quiete e piccoli bisticci tra avanguardie, torna a battere un colpo il fronte balcanico: i bulgaro-tedeschi penetrano in territorio greco, intimidiscono la guarnigione locale e occupano il Forte di Rupel; da lì possono minacciare Serres e il porto di Kavala. Atene prova a protestare, ma il tentativo è fiacco e come al solito cade nel vuoto, ignorato. Il corpo di spedizione Alleato in Grecia alza la guardia, forte dei circa 150.000 serbi sbarcati a Salonicco.

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • Il Governo degli Stati Uniti invia una nota al Governo inglese protestando contro il controllo della corrispondenza.

Fronte occidentale

  • Battaglia di Verdun: i francesi riguadagnano parte delle trincee di Cumières fra le foreste di Haudromont e Thiaumont Farm: respinti i tedeschi fra la foresta di Avocourt e le Mort Homme.

Fronte italiano

  • Gli austro-ungarici catturano Monte Civaron (Trentino).

Fronte meridionale

  • Si annuncia che l'esercito serbo, forte di circa 150.000 uomini, è stato trasportato a Salonicco.
  • Le truppe bulgaro-tedesche occupano in territorio greco il forte di Rupel e minacciano Serres e Kavala, suscitando fiacche proteste del Governo greco.

Parole d'epoca

Sfrontato, ribelle, eroico portaferiti

di Alfonso Onofrii, Sottotenente

Pochi giorni prima di iniziare il periodo di riposo con il reggimento, il portaferiti rientrò in trincea, dopo una giornata passata nelle retrovie, e si mise a vendere dell’insalata, già condita, a due soldi la gavetta. Lo chiamai e gli chiesi se valeva la pena di andare a raccogliere dell’insalata e soprattutto continuare ad assentarsi senza autorizzazione dal reparto, nonostante i continui richiami del sergente. Mi rispose che avevo ragione, ma lui faceva questo per il bene del reparto, perché tutti gli chiedevano di procurare qualcosa e lui si rendeva perciò utile non pensando al pericolo.
Piccolo di statura, ma di forte costituzione, capelli rossi, occhi vivacissimi, aveva una elasticità quasi felina nei movimenti. Era analfabeta e da civile faceva il garzone di stalla. Si vantava di non essere mai stato ferito o malato e di aver avuto diverse licenze per atti di valore, accompagnate da premi in denaro. Effettivamente le sue azioni furono veramente straordinarie, specialmente se riferite alle condizioni della prima guerra mondiale.

Si ringrazia il Gruppo L'Espresso e l'Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano

 

DAL FRONTE

In Valle Lagarina l' avversario, ostinantesi in impetuosi attacchi contro le nostre linee fra l' Adige e Vallarsa, toccò ieri un altro sanguinoso insuccesso. Dopo la consueta violenta preparazione delle artiglierie, masse compatte di fanterie nemiche, lanciate al l' assalto di Coni Zugna e del Passo Buole, furono sterminate da fuoco preciso e calmo delle nostre valorose truppe. Fra Vallarsa e il Posina situazione invariata. Fra Posina e Astico, per l' intenso concentramento del fuoco delle artiglierie nemiche, le nostre truppe, dopo aver respinto un attacco sgombrarono una posizione avanzata all' ala destra della nostra linea sull' Astico. Nel settore di Asiago l' avversario assalì ieri le nostre posizioni ad oriente della Val d' Assa. Il combattimento, protrattosi per tutto il giorno con alterna vicenda, a sera durava tuttora. In Valle Sugana la notte sul 24 il nemico attaccò più svolte il monte Civaron, respinto sempre con gravi perdite. Una nostra colonna di fanteria e di alpini con brillante azione di sorpresa scacciò l' avversario dalle pendici delle nostre posizioni sulla riva sinistra del torrente Maso. Lungo il rimanente della fronte consueta dispersione di fuoco delle artiglierie nemiche. Respingemmo piccoli attacchi diversivi nell' Alto Boite, sulle alture del Podgora e nel settore del monte di San Michele. Velivoli nemici lanciarono bombe su Caltrano, Thiene e Latisana facendo qualche vittima e lievi danni. Una nostra squadriglia di Caproni bombardò le posizioni nemiche fra Valle Torra e Valle Assa. Sul Carso all' altezza di Kostanjevica un nostro velivolo costrinse un Dracken nemico ad abbassarsi rapidamente.

Firmato: CADORNA

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori