Parte il "totogoverno"
Domenica 11 giugno Re Vittorio Emanuele III prende il treno e parte per Roma. Domani il Governo presenterà le dimissioni e il sovrano avvierà le consultazioni, a caccia di un Ministero d’unità nazionale. E già qua sorge qualche diatriba. Gli “ultra-interventisti” vorrebbero risolvere da soli la crisi: “Per far fare un salto di qualità alla nostra guerra è giusto affidare il paese a chi più di tutti ha creduto nel conflitto e sponsorizzato l’intervento”. Questo il loro punto di vista. Per tutti gli altri sarebbe solo un tentativo di “fare bottino”, moltiplicare poltrone e potere.
Se affidare l’Italia alle frange estreme non è mai stata un’opzione, il nome più chiacchierato per il nuovo Governo è quello di Paolo Boselli. Ma anche qui c’è spazio per lo scetticismo. Boselli ha 78 anni, che nel 1916 non erano come i 78 anni di oggi; le sue condizioni di salute sollevano più di un dubbio.
A tutte le difficoltà del caso se ne aggiunge un’altra: la fretta. Bisogna sbrigarsi.
Al fronte la situazione è altrettanto caotica, imprevedibile. La coda dell’offensiva asburgica cozza contro i primi passi della nostra, quasi annullandosi a vicenda.
Combattimenti furiosi e dall’esito incerto si registrano soprattutto sul Lemerle.
In Galizia gli austro-ungarici bloccano i russi sullo Strypa, ma in sostanza la marcia di Brusilov continua: le armate zariste hanno raggiunto i sobborghi di Chernivtsi, capitale della Bucovina.
Ancora una volta Vienna è il “Calimero” dell’alleanza. La Germania organizza in fretta e furia una diversione sul fronte settentrionale: Hindenburg attacca tra Vilnius e Dvinsk, spera di impegnare i russi, ma viene respinto.
Davide Sartori
GLI AVVENIMENTI
Fronte occidentale
- Battaglia di Verdun: i tedeschi attaccano a ovest del forte di Vaux e a Thiaumont, ma vengono respinti.
- I tedeschi bombardano duramente Ypres.
Fronte orientale
- Offensiva di Brusilov: i russi raggiungono i sobborghi di Chernivtsi; sono fermati a Lutsk e perdono terreno sullo Strypa (inizio della battaglia dello Strypa); annunciati 7.000 prigionieri.
- Tentativi di diversione del Generale Hindenburg sul fronte nord: respinto un attacco tedesco vicino Dvinsk e Vilnius.
Fronte italiano
- Dall'Adige al Brenta si delinea la controffensiva italiana.
- In Vallagarina le truppe italiane espugnano le fortissime posizioni nemiche del Monte Parmesan e la linea del Rio Romini.
- Respinti i violenti attacchi austro-ungarici alle posizioni del Lemerle.
Fronte asiatico ed egiziano
- I russi respingono i turchi a Platina (ovest di Trebisonda).
- Schermaglie a Katia; i turchi bombardano Al-Qantarah (Egitto).
Parole d'epoca
Compleanno in trincea
di Luigi Raffaelli, militare
Voi tutti a me carissimi,
anche quest’anno mi è stato concesso di poter vedere il sorger del sole di questo giorno che tanto vuol significarmi. Ed ecco susseguirsi di fati: Chi l’avrebbe detto che fossi nato per le guerra? Chi l’avrebbe immaginato che a più di un anno mi sarebbe stato concesso il vivere ancora, dopo tutto quello che ho visto, sofferto, e per si nobile causa sopportato? Ma meglio così, forte e coraggioso è colui che non teme la disgrazia, che non stima il destino, tutto disprezza, tutto rifugge e solo spera, dato il momento sempre mai imprevisto, nell’aiuto divino e nella fermezza di spirito che di forza morale, fisica, intellettuale… E’ così, date le vicende di ricordevole vita trascorsa fino a questo 25° anno, tutto mi è con tempo e rassegnazione passati, tutto e tanto mi rievoca…. Quale divergenza di cause!! L’anno passato, come oggi, ero là presso quella gola di Plava, là, da dove ne dovevo riuscire incolume, da quella granata che fu assai prudente…
E di là ancora, quanto susseguirsi di vicende, che dopo aver pagato il contributo con un po’ di sangue, ancora in perfetto stato, risono di bel nuovo, dopo più o meno ore tremende, momenti d’ansia, trepidazioni incomincerei a goder di questo giorno la luce, a poter come oggi fare, brindare cò miei compagni. Ed il giorno mi si presenta, oggi bello, ed il sole non comun, fa rilucere la neve non lungi caduta avant’ieri… Ancor la natura mi vuol presentare omaggio, sa del suo Gigi… che tanto spera e confida; che quantunque scettico nelle varie diversità, solo si preoccupa e sfoga con solita allegria l’idioma dell’esistenza a cui è aggiunto il motto: soffrire amando, … amare soffrendo… e nel continuo martirio consumare la vita…
Si ringrazia il Gruppo L'Espresso e l'Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano
DAL FRONTE
Nella giornata di ieri l' avversario concentrò i suoi sforzi contro un breve tratto della nostra fronte a sud-ovest di Asiago. Dopo intenso bombardamento, dense masse nemiche della forza di una divisione circa si lanciarono più volte all' attacco della nostra posizione di Monte Lemerle. Furono contrattaccate e respinte con gravissime perdite, e lasciarono nelle nostre mani più di cento prigionieri appartenenti al 20° reggimento della Landwehr. Dall' Adige al Brenta va delineandosi la nostra azione offensiva. Le nostre fanterie, validamente appoggiate dalle artiglierie, compirono nuovi progressi sui due versanti della Vallarsa, lungo le alture a sud del Posina-Astico, alla testata di Valle Frenzela (Altipiano di Asiago) e sulla sinistra del torrente Maso. Continuano sulla fronte dell' Isonzo duelli di artiglieria e felici irruzioni di nostri reparti. Nel complesso dell' azione di questi giorni prendemmo al nemico 566 prigionieri.
Velivoli nemici lanciarono bombe su Fonzaso senza fare vittime nè danni.
Firmato: CADORNA





