La nuova armata di Cadorna
Sul fronte orientale i russi sono lanciati a fionda. Gli ordini sono di caricare, impulsivi, a testa bassa, forse anche troppo. C’è da guadare un fiume vicino Tarnawka, ma qualcosa va storto: l’acqua in quel punto è troppo alta e un’intera compagnia affoga. Secondo il comunicato ufficiale «morì di eroica morte»; sì, forse nelle intenzioni.
Incidenti a parte, l’offensiva di Brusilov attraversa lo Styr e lo Stokhod a nord-ovest di Lutsk e, più a sud, costringe l’esercito asburgico a ripiegare oltre lo Strypa. Ora però le forze combinate austro-tedesche iniziano a contrattaccare.
Contrattaccare come hanno fatto gli italiani da una settimana a questa parte. Tra l’Adige e il Brenta gli ultimi conati dell’offensiva viennese si infrangono, come il sogno di sboccare nella pianura veneta. Il 16 maggio la reazione italiana cambia marcia e si trasforma in una vera e propria controffensiva. Cadorna ha raccolto spicci qua e là, ha racimolato una nuova armata e può finalmente prendere una seria iniziativa sull’altopiano di Asiago.
Davide Sartori
GLI AVVENIMENTI
Politica e società
- Il Re d’Italia manda allo Zar Nicola II un caldo telegramma di congratulazione e d’augurio per la potente offensiva degli eserciti russi.
- Un decreto del Governo asburgico scioglie il Consiglio comunale di Zara e nomina Commissario governativo il croato Škarić.
Fronte orientale
- I russi attraversano lo Styr e lo Stokhod a nord-ovest di Lutsk; gli austro-ungarici si ritirano attraverso lo Strypa.
- Controffensiva austro-tedesca in Galizia.
Fronte italiano
- Gli austro-ungarici vengono respinti in Vallagarina sul Monte Lemerle; controffensiva italiana sull’altopiano di Asiago.
Fronte asiatico ed egiziano
- Falliscono gli intrighi tedeschi in Afghanistan.
Fronte d’oltremare
- I tedeschi attaccano in forza a Handeni, vicino Tanga (Africa orientale tedesca).
Operazioni navali
- Il cacciatorpediniere “Eden” affonda dopo una collisione.
Parole d'epoca
Diario di guerra
di Zordan Antonio, militare di Artiglieria
A mezzanotte forte attacco di fanteria sui fortini di Serravalle che dura sino all'alba,
noi continuando a sparare abbiamo accompagnato il nemico con tiri a tempo sino alle sue trincee.
I nostri alpini hanno cominciato la controffensiva accompagnati dai nostri tiri.
DAL FRONTE
Tra Adige e Brenta, nella giornata di ieri, l' avversario tentò ancora vani sanguinosi sforzi per infrangere la nostra resistenza ormai saldamente affermatasi lungo tutta la fronte. In Valle Lagarina nella notte sul 15 ingenti forze nemiche attaccarono di sorpresa le nostre posizioni di Serravalle e di Coni Zugna. Dopo tre ore di mischia accanita, all' alba, le colonne nemiche furono volte in fuga ed inseguito dal fuoco preciso delle nostre artiglierie. Sulla fronte Posina-Astico, dopo un tentativo di attacco notturno nella zona di Campiglia, il nemico si limitò ieri ad intenso bombardamento cui risposero le nostre batterie. Sull' Altipiano di Asiago, dopo violenta preparazione delle artiglierie, masse nemiche valutate a 18 battaglioni, attaccarono più volte la nostra fronte da Monte Paù a Monte Lemerle, con azione dimostrativa alle ali, decisiva al centro. Gli impetuosi assalti delle fanterie nemiche, preceduti e protetti da cortine di fuoco delle artiglierie, si infransero ogni volta contro le nostre linee, dinanzi alle quali l' avversario lasciò mucchi di cadaveri. All' incontro un nostro riuscito contrattacco da Monte Lemerle ci procurò prigionieri ed una mitragliatrice. Nel complesso di queste azioni prendemmo al nemico 254 prigionieri. Lungo la rimanente fronte fino al mare nessun importante avvenimento.
Firmato: CADORNA




