17 Giugno, 1916

Battaglia degli altipiani: vittorie italiane

A Roma l’imminente Governo Boselli è un dato di fatto. Mancano solo gli ultimi dettagli, ma l’intelaiatura del Gabinetto c’è. Ne farà parte anche Sidney Sonnino, convinto grazie all’intercessione dell’ex Premier Salandra.
Al fronte l’Austria-Ungheria prova a mantenere alta l’aggressività, ma ormai le azioni non sono più organiche, sono solo violente e sfilacciate.
Vienna deve iniziare a mettere una pezza alle aspettative dell’opinione pubblica: la “Strafexpedition serviva solo a migliorare le nostre difese, a prevenire, a impedire l’offensiva italiana”. Sì, come no, basta il nome scelto a sgretolare questa tesi.
Ora nella battaglia degli altipiani l’iniziativa è nostra: tra assalti respinti e avanzate, il bollettino ufficiale di Cadorna annuncia vittorie un po’ ovunque, a pioggia, soprattutto all’ala destra; sempre gravissime le perdite nemiche.

Sul fronte orientale l’esercito asburgico contrattacca a Bučač, mentre i tedeschi riprendono Svidniki. L’offensiva russa rallenta, fisiologico dopo due settimane “a tavoletta”. Sì, ma rallentare non significa fermarsi.

Il 17 giugno Chernivtsi capitola e viene riconquistata dalle truppe zariste. La capitale della Bucovina, per giorni investita dall’artiglieria russa, è più o meno distrutta, macerie di un teatro sanguinoso. Qualche soldato austro-ungarico popola ancora piccole sacche di resistenza nei sobborghi, ma il grosso delle truppe ripiega verso ovest, in direzione di Leopoli. Più a nord i combattimenti si accaniscono attorno a Kovel, cruciale snodo ferroviario.
Soliti sussulti sul fronte occidentale. I tedeschi provano a riprendere le trincee appena riconquistate dai francesi: l’assalto su le Mort Homme, su pendici ancora calde di sangue, viene respinto. Così come a Thiaumont.

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • Morte del Generale von Molkte, Capo dello staff generale tedesco.
  • Comincia la smobilitazione greca.

Fronte occidentale

  • Battaglia di Verdun: duro assalto tedesco respinto a le Mort Homme; i francesi prendono alcune trincee sulla Hill 321. Tedeschi fermati anche a Thiaumont.

Fronte orientale

  • I tedeschi riprendono Svidniki.
  • I russi occupano nuovamente Chernivtsi, capitale della Bucovina; guadagnano terreno a ovest di Kolky (Lutks) e respingono gli attacchi vicino Bučač.

Fronte italiano

  • Gli italiani respingono un contrattacco a Monfalcone (Isonzo).

Fronte asiatico ed egiziano

  • I britannici sono a meno di 200 metri da Sanna-i-Yat e a circa 8 chilometri da Kut al-Amara (Mesopotamia).

Fronte d’oltremare

  • Sir Crewe nominato Comandante della Lakeforce (Africa orientale).

Parole d'epoca

Le scarpe al sole

di Paolo Monelli, alpino

Abitudine anche alla guerra e allo scamparla e a ninnolare le paure vigliacche e ad inebriarsi dei buoni eroismi. Ma adesso arrivano gli ufficiali per forza, che quando si presentano dicono: — sono del tal corso obbligatorio, — come per sottolineare bene che loro non ce n'hanno colpa (chi ne ha colpa è quella burocratica cervice che ha avuto questo lampo di genio, da uomo a cui i quadri contano più di quello che c'è dentro). In questo nostro ambiente, però, o s'assimileranno o saranno stroncati. Anche lei, bel signorino della Valle del Po, che mi dice ingenuamente : — Sa, io non sono mai stato m montagna, ma ho scelto gli alpini perché non vanno sul Carso — anche lei preghi Dio che non tornino le giornate in cui ci sia bisogno di buttar cuori saldi e teste dure a tappr l’orrore di un falla sulla fronte. Intanto domani mi rampicherà quelle corde, e vedremo che cosa ne diranno questi agordini dalla critica infallibile e scontrosa, che lei mi vorrebbe venire a comandare solo per non andare sul Carso — questi uomini legati per la loro nascita e il loro mestiere ad un destino così severo di soldati, buttati senza lor scelta allo sbaraglio finché la guerra duri, e pure tranquilli e assennati, che solo domandano di poter avere fiducia nell' ufficiale che li deve portare a morire.

 

DAL FRONTE

Tra Adige e Astico intense azioni delle opposte artiglierie sul l' Altipiano dei Sette Comuni accaniti bombardamenti con esito per noi ovunque vittorioso.
A sud-ovest di Asiago, dopo violento bombardamento delle nostre posizioni da Monte Paù a Boscon, l' avversario lanciò ieri due attacchi in direzione di Monte Lemerle e Boscon. Con reiterati sanguinosi sforzi, le fanterie nemiche riuscirono per un momento a toccare la cime del Lemerle, ma furono tosto sloggiate da un nostro furioso contrattacco. A nord est di Asiago le nostre truppe iniziarono una vigorosa avanzata tra Valle Frenzela e la Conca di Marcesina. Superando gli ostacoli combinati dal terreno aspro e intricato e del nemico, appoggiato a trinceramenti e sostenuto da numerose artiglierie, riuscirono a progredire alla testata di Valle Frenzela, sulle alture di Fior, e di Castelgomberto e ad ovest della Marcesina. Maggiori risultati si ottennero all' ala destra, ove i nostri valorosi alpini espugnarono le forti posizioni di Malga Fossetta e di Monte Magari infliggendo al nemico gravissime perdite e prendendogli 203 prigionieri, un' intera batteria di sei cannoni, quattro mitragliatrici, ricco bottino di armi e munizioni. In Carnia e sull' Isonzo azioni di artiglierie e attività di piccoli riparti.

Velivoli nemici lanciarono bombe su località della pianura veneta tra il Basso Isonzo e la Livenza e su Padova: tre morti, otto feriti e lievi danni. Nella giornata del 15 sei nostri «Caproni» bombardarono con esito efficace la stazione di Mattarello (Valle Adige).
Ieri poderose squadriglie di 37 «Caproni» e «Farman» complessivamente bombardarono accampamenti nemici a nord di Asiago e in Valle di Nos lanciando su di essi 160 granate-mine. Tutti i nostri velivoli ritornarono incolumi. In combattimenti aerei furono abbattuti due velivoli nemici su Lavis (Valle Lagarina) e ad est di Asiago.

Firmato: CADORNA

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori