23 Gennaio, 1917

Le reazioni al discorso di Wilson

“Bello il discorso di Wilson, commovente il suo ottimismo. Ma cosa ne sa lui, un idealista, della nostra guerra?” È più o meno questa la linea tenuta dai giornali dell’Intesa il 23 gennaio. I fini americani sono lodevoli, le idee morali grandiose, «però a una parte dell’umanità bisogna imporle con la forza, perché pensare di poterla persuadere a parole è una chimera». All’atto pratico la stampa Alleata non gradisce. Per il Daily Chronicle «Wilson non comprende come le atrocità commesse dalle Potenze centrali impediscano la possibilità di un accomodamento. Il mondo sarà più stabile quando avremo vendicato il torto». Per Le Figaro è quasi un problema razziale: «Il messaggio di Wilson è un bel sogno di pace, ma va considerata la prodigiosa distanza tra sogno e realtà […] Gli istinti etnici e la voracità della Germania si opporranno sempre alle nobili aspirazioni di Wilson».
Per compensare gli echi dello tsunami americano, la stampa francese pensa bene di correggere al rialzo la caotica slavina socio-politica russa.

Meglio ristabilire un giusto ordine di cose: «Il rescritto dello Zar ha fugato le apprensioni. […] Questo documento magistrale avrà un effetto enorme nel mondo. […] La Russia non è affatto scossa dagli avvenimenti della sua politica interna. La nazione è unanime per la guerra a oltranza; l’esercito, specchio della Nazione, è per la guerra a oltranza; lo Zar è per la guerra a oltranza. E vuole la vittoria quanto il suo esercito e il suo popolo».
Crederci fino in fondo, è questo il segreto.
E intanto i tedeschi lanciano una violenta controffensiva tra il lago Babītes e le paludi di Tirul: Riga è nel mirino.

La propaganda e soprattutto la censura sono un problema anche da noi. Ma in Italia siamo al paradosso: sono addirittura alcuni giornali a chiedere l’inasprirsi della censura per non turbare l’opinione pubblica. La Stampa, allibita, lancia il suo monito: occhio, perché a furia di ingannare il popolo la cosa può sfuggire di mano; e a quel punto è un attimo far esplodere il pandemonio.

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • Il Labour Party approva l’ingresso dei membri laburisti nel Governo.
  • Arriva a Pietrogrado il Presidente del Consiglio rumeno, Brătianu, per prendere accordi politici e militari.

Fronte orientale

  • Controffensiva tedesca fra il lago Babītes e le paludi di Tirul; i russi perdono molto del terreno precedentemente guadagnato.

Fronte meridionale

  • I bulgari vengono respinti verso il Danubio vicino Tulcea.

Parole d'epoca

Fiori di trincea

di Don Giovanni Folci

Notte cattiva quella trascorsa e stamane mi sono alzato un po' indisposto. Prima santa Messa al posto di medicazione, seconda alle trincee del 3°battaglione. I soldati non sono molti: quasi tutti sono al lavoro.
Notizia tristissima; è morto all'ospedale il tenente De Vivo. Di qualità! eccellenti, ma troppo facile ai compagni di vita, tralasciava frequentemente le pratiche religiose, come un buon napoletano di Cassino.
Rizzo entra all'ospedale. Io mi metto a letto con febbre alta.

 

 

 

DAL FRONTE

Sulla fronte Tridentina scarsa attività dell' artiglieria nemica.
La nostra disperse lavoratori nemici nella zona del Pasubio (Valle Adige) sulle pendici di Monte Seluggio (Valle Astico).
Nel settore di Plava (Medio Isonzo) consueta lotta di bombarde.
A sud-est di Gorizia, dopo breve, ma vivissima preparazione dell' artiglieria, un riparto nemico riuscì momentaneamente ad irrompere in una nostra trincea, ma ne fu subito ricacciato.
Sul Carso duelli d' artiglieria di moderata intensità e attività di pattuglie.

Firmato: CADORNA

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori