Guerra civile in Finlandia
Il 27 gennaio l’agitazione è degenerata in scontro aperto. E voilà: in Finlandia è guerra civile. Da una parte i socialisti, in particolare i bolscevichi, appoggiati dalla Russia; dall’altra a comandare sono i nazionalisti, presto supportati dalla Germania; “Guardia rossa” contro “Guardia bianca”.
Le violenze, perpetrate da e contro i bolscevichi, sono esplose anche in Romania. La Russia rompe le relazioni diplomatiche con l’ex alleata, come se il recente arresto dell’Ambasciatore a Pietrogrado non fosse stato sufficiente.
Lungo tutto il fronte occidentale continua la campagna aerea dell’Intesa. Dall’inizio dell’anno i bombardieri anglo-francesi si sono alzati in volo ogni volta che il tempo lo abbia permesso, visitando una ventina di città. Le più colpite finora sono state Metz, Courtrai e Thionville con quattro o cinque raid ciascuna; sotto le bombe sono passate anche Gand, Karlsruhe e Friburgo. Oggi ritocca a Metz, Treviri e Conflans, più Aertrycke ed Engel.
Da noi tuona l’artiglieria nella conca di Asiago, è italiana e prepara qualcosa.
Davide Sartori
GLI AVVENIMENTI
Politica e società
- Scoppia la guerra civile finlandese tra bolscevichi, sostenuti dalla Russia, e nazionalisti, sostenuti dalla Germania; la guerra si concluderà a metà maggio con la vittoria dei nazionalisti e la piena indipendenza della Finlandia.
- Il Governo bolscevico russo tronca le relazioni diplomatiche con la Romania.
- A Bologna si tiene un convegno di circa 250 società politiche e patriottiche dell’Emilia e della Romagna per trattare della difesa nazionale.
Fronte occidentale
- Idrovolanti britannici bombardano Aertrycke ed Engel.
- Treviri bombardata dagli inglesi, i distretti di Conflans e Metz dai francesi.
Fronte italiano
- Gli italiani avviano operazioni offensive nella conca di Asiago.
Fronte asiatico ed egiziano
- Gli arabi assediano i turchi nel Mar Morto a Al Mazra.
- La missione del Generale Dunsterville lascia Baghdad per dirigersi verso il nord-ovest della Persia.
Operazioni navali
- La “Goeben” si rifugia nei Dardanelli.
- L’S.S. argentina “Ministro Iriondo” silurata dai tedeschi.
- La nave di linea Cunard S.S. “Andania” colpita da siluri al largo della costa dell’Ulster.
DAL FRONTE ITALIANO
A Capo Sile la scorsa notte nuclei nemici tentarono di avvicinarsi ai reticolati di testa di ponte, immediatamente respinti con nutrito fuoco, vennero poscia contrattaccati dai nostri che riportarono alcuni prigionieri.
L’attività delle artiglierie, diffusa lungo tutta la fronte, fu sensibilme in Val Lagarina, sull’Altipiano di Asiago e sul medio Piave; quella aerea si mantenne notevole dal Garda al Mare. Aviatori britannici abbatterono due apparecchi entro le linee nemiche ed uno in fiamme nei pressi di Merolo.
Fra el 19 di ieri e l’alba di stamane, velivoli avversari eseguirono ripetute incursioni sulla pianura fra Brenta e Piave, più specialmente su Treviso e Mestre, ove fra le vittime si deplorano tre donne e un bambino uccisi e tre donne ferite. Fra i danni materiali i più gravi sono quelli recati a tre ospedali di Mestre.
Firmato: DIAZ





