Il Valbella è italiano
Consolidati i nuovi possessi sul Col d’Echele, espugnato il Monte Valbella, respinti i tentativi di contrattacco austro-ungarici. Il 29 gennaio è ancora di segno positivo per la limitata offensiva italiana.
Di noi si parla in Inghilterra, ma non per le operazioni sul campo. Una nota ufficiale annuncia il buon esito dei recenti colloqui tra Orlando e Lloyd George. Ma la frase più emblematica la scrive il Times: gli accordi saranno rispettati, «a meno che non sia l’Italia stessa a volerli rendere più adeguati al raggiungimento dei fini abbracciati dall’Intesa». In sostanza: “valutate la nuova situazione, vostra e internazionale, quindi rendetevi conto di quanto sia lontano il 1915”.
Intanto il Presidente del Consiglio Orlando è arrivato a Parigi e si dirige a Versailles per una riunione preliminare con Lloyd George e Clemenceau; da domani si farà sul serio. Gli incontri tra i leader Alleati verteranno su argomenti obbligati: caos russo, approvvigionamenti, malumori italiani, considerazioni sulla pace dopo le risposte di Vienna e Berlino, Comando militare unico.
In Germania non si placa lo sciopero generale. La forbice tra le posizioni della destra e della sinistra non è mai stata così ampia. «Siamo disposti a combattere per la Germania, non per la Curlandia, né per altri territori». Annessionisti e antiannessionisti ormai faticano a sopportarsi. I comunicati ufficiali si affrettano a minimizzare le tensioni, ma anche i tedeschi sognano una pace in tempi brevi.
Da uno sciopero a una rivolta: in Finlandia è costituito un nuovo Governo rivoluzionario, la Guardia rossa ha abbattuto il Senato e selezionato i “veri” rappresentanti provvisori del popolo.
Davide Sartori
GLI AVVENIMENTI
Politica e società
- Abbattuto il Senato finlandese, è costituito il nuovo Governo rivoluzionario.
- A Parigi si riunisce il Consiglio supremo di guerra interalleato.
- Comunicato ufficiale sulla visita del Presidente del Consiglio italiano Orlando a Londra: "Completa intesa".
Fronte occidentale
- Raid aereo a Londra: bombe nelle periferie, 10 morti e 10 feriti.
- Raid aereo alleato a Zeebrugge.
- Aereo della marina britannica bombarda l’aerodromo di Coolkerke (Bruges).
- I britannici eseguono un raid vicino Havrincourt e Bullecourt (Cambrai).
Fronte italiano
- Continua l’attacco italiano, catturato il monte Valbella.
Fronte orientale
- Truppe rumene sono entrate a Chișinău acclamate dalla popolazione. Il Comandante in capo delle truppe rumene è il Generale russo Shcherbachev.
Fronte d’oltremare
- Tedeschi respinti nella valle del Lugenda verso Mtarika (Africa orientale).
DAL FRONTE ITALIANO
All’alba di ieri le nostre fanterie hanno impetuosamente dato l’assalto alle posizioni avversarie sulle alture ad oriente della conca di Asiago E le hanno infrante in più punti, superando tenace difesa resistendo poscia a violenti ritorni offensivi del nemico.
A sera circa 1500 prigionieri, dei quali 62 ufficiali, erano già affluiti al campo di concentramento.
Le artiglierie nostre e alleate, hanno concorso nazione battendo con grande efficacia il terreno d’attacco e disperdendo gli affrettati rinforzi nemici discendenti per le valli di Nos e di Campomulo.
Le squadriglie aeree tennero ovunque il dominio del cielo; numerosi velivoli avversari furono attaccati respinti; 10 di essi, colpiti dai nostri e due da aviatori francesi, precipitarono al suolo.
Firmato: DIAZ





