30 Agosto, 1914

Vienna si lecca le ferite

I tedeschi riescono ad accerchiare l’armata in rotta di Samsonov; il Generale zarista si suicida il 30 agosto. Su Tannenberg è calato il sipario: la Germania si è ripresa la Prussia orientale; decine di migliaia i prigionieri russi.
La battaglia in realtà non si è combattuta a Tannenberg, ma nei pressi di Frygnowo, oggi in Polonia e comunque lì vicino. Si è scelto il nome Tannenberg per “vendicare” la dolorosa disfatta dell’Ordine Teutonico, battuto nel 1410 da polacchi e lituani.

I russi si rifanno in Galizia: gli austro-ungarici vengono sconfitti tra i fiumi Hnyla Lypa e Zolota Lypa; ripiegano, spesso in disordine.
No, l’Impero asburgico non sta andando un granché bene in questa guerra: nonostante i primi successi, la battuta d’arresto in Galizia si somma a quella in Serbia, ben più clamorosa.
A Vienna ci si lecca le ferite. E si pensa a nuovo tentativo nei Balcani.


Sul fronte occidentale Parigi subisce il primo bombardamento aereo della sua storia. Un paio i morti, ma l’impatto psicologico è incalcolabile. Soprattutto perché i tedeschi non hanno sganciato solo bombe, piovono anche volantini. Il messaggio è semplice: qualcosa come “arrendetevi, siamo arrivati”.
A quasi 17.000 chilometri di distanza, probabilmente senza sparare un solo colpo, un contingente neozelandese occupa la colonia tedesca nella Samoa Occidentale.

A Livorno resta ferito un emulatore di Ulivi. Vi ricordate di Ulivi? Cercava di vendere un fantascientifico “raggio della morte” a tutte le marine del mondo; scappò con 80.000 lire di finanziamenti. Ecco, a Livorno un altro genio del male rischia di far saltare in aria tutta la casa. Per lui niente di grave, poco più di un graffio al gomito. L’incidente domestico è però curioso: il “Compare”, così viene definito da La Stampa, testava un dispositivo chiamato “Telecomando”. Purtroppo la carica esplosiva è detonata all’improvviso e senza apparente motivo; almeno secondo lui. Questo la dice lunga: non aveva la più pallida idea di cosa stesse facendo; mi sembra evidente.

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • Un aeroplano tedesco lancia su Parigi un orifiamma, sul quale è scritto: “L’esercito tedesco è alle porte di Parigi. Non vi resta che arrendervi”.

 Fronte occidentale

  • Primo assalto aereo tedesco su Parigi, con qualche vittima.
  • Finisce la prima battaglia di Guise. britannici e francesi limitano i danni.
  • Saint-Quentin viene definitivamente occupata dai tedeschi.
  • Roye presa da truppe tedesche.
  • I tedeschi occupano Rethel.

Fronte orientale

  • Prussia orientale: l’armata di Samsonov, in rotta, è accerchiata dai tedeschi, che fanno molti prigionieri a Tannenberg. Il Generale russo si suicida.
  • I russi vincono la battaglia di Hnyla Lypa: le armate austro-ungariche sul fronte della Galizia iniziano una disordinata ritirata.

Fronte meridionale

  • Serbia: gli austro-ungarici si riprendono dalla sconfitta nella prima invasione e si preparano per un secondo tentativo.

Fronte d’oltremare

  • Camerun: i britannici attaccano Garoua e occupano Nsanakang.
  • Le truppe neo-zelandesi occupano la Samoa tedesca (oggi Samoa Occidentale).

Parole d'epoca

Sergeant Bernard Joseph Brookes

Diario

The next day being Sunday, the Catholics paraded in undress uniform and marched to Church at Boxmoor and as it was a nice day and we had no equipment, we quite enjoyed the journey. At Church, Sergeant Major W. J. Price (who has lately been awarded the D.C.M.) came up with his men (R.F.A.) and I had a chat with him, again feeling proud (I soon lost my pride however) -a Rifleman on familiar terms with a Sergeant Major. During the afternoon I called on Frank Carroll in the Civil Service Rifles at Bedmond (which by the way was out of bounds) and we had tea in a cottage.

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori