1 Marzo, 1915

Londra contro le "eleganze giuridiche"

«Il diritto internazionale aveva già cessato d’esistere da tempo sui mari. Ora esso muore ufficialmente su tutta la linea». Questo sarà uno dei commenti de La Stampa al discorso tenuto da Asquith il primo marzo.
Il Premier britannico annuncia alla Camera dei Comuni la nuova politica marittima: qualsiasi nave, sospettata di trasportare merci dirette o in partenza da paesi nemici, verrà sequestrata. È una misura per «impedire agli approvvigionamenti, di qualsiasi natura, di entrare o uscire dalla Germania». Da oggi tutto verrà considerato “contrabbando”.
A proposito: nel documento letto da Asquith non si parla mai né di “blocco”, né di “contrabbando”. Ed è lo stesso Premier a spiegarne il motivo, non senza una discreta faccia tosta: «Questa omissione è deliberata, noi non permetteremo che i nostri sforzi siano strangolati nella rete delle eleganze giuridiche». Bella trovata.
La flotta inglese si è data poteri quasi illimitati sulla navigazione neutra: ispezionerà ogni nave e, in caso, potrà acquistarne la merce per il consumo britannico, o rimborsare gli eventuali disagi. La Germania ora è isolata dal mondo.


I tedeschi, però, hanno un altro problema: la grande offensiva nella Prussia orientale ha sì ottenuto un bel successo, ma sta collassando. Hindenburg e Ludendorff presentano l’operazione come un enorme vittoria; Falkenhayn è meno convinto, meno ottimista. Sul fiume Niemen le armate zariste hanno lanciato un violento contrattacco, costringendo alla ritirata le linee tedesche.

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • Nota dei governi inglese e francese alle Potenze neutrali, contro il blocco marittimo proclamato dalla Germania.
  • Alla Camera dei comuni Asquith accusa i metodi di guerra navale tedesca, che alla cattura sostituiscono la cieca distruzione. I Governi francese e inglese si considerano liberi di fermare e condurre nei loro porti le navi con mercanzie presumibilmente destinate al nemico o di proprietà o provenienza nemiche.
  • Non si farà la pace finché il Belgio non sarà ricostituito, avrà ottenuto adeguati compensi, la Francia non sarà garantita contro ogni minaccia di nuove aggressioni, i diritti delle piccole nazioni non saranno posti su basi intangibili e non sarà completamente distrutto il militarismo prussiano.

Fronte occidentale

  • I francesi stabiliscono una nuova linea per 2 km. di fronte alle vecchie posizioni fra Perthes-lès-Hurlus e Beauséjour.

Fronte orientale

  • Pesanti combattimenti vicino Grodno (Hrodna, in Prussia Orientale) e a Osowiec.

  • Sul fronte del fiume Niemen (Nemunas) collasso dell’offensiva tedesca; segno di una ritirata generale.
  • Respinto l’attacco austro-ungarico nei Carpazi.

Fronte meridionale

  • Antivari bombardata da uno squadrone austro-ungarico.

Fronte d’oltremare

  • Blocco britannico dell’Africa orientale tedesca.

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Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori