3 Maggio, 1916

Reagire agli scossoni

La resa di Kut al-Amara e l’insurrezione irlandese hanno dato due grosse spallate al Governo britannico, scossoni di cui Asquith avrebbe volentieri fatto a meno, tanto da dover ritirare la proposta di compromesso sugli arruolamenti; il rischio di inciampare era troppo elevato per un Gabinetto ancora barcollante dopo l’ultima crisi. Ora Asquith deve riguadagnare prestigio, mostrarsi forte, zittire le opposizioni, ricompattare le fila della coalizione e riprendersi il Parlamento.
La soluzione è una sola: il 3 maggio viene presentato il disegno di legge per la coscrizione obbligatoria di tutti gli uomini dai 18 ai 41 anni. Spinti dalle circostanze, anche i laburisti si sono rassegnati all’inevitabile. La proposta viene approvata in prima lettura con 328 favorevoli e 36 contrari. La lunga, esasperante, telenovela sugli arruolamenti incontra la sua fine naturale. L’opinione pubblica concorda: non sarà piacevole, ma è meglio togliersi subito il dente.
Nella stessa seduta alla Camera dei Comuni prende la parola Augustine Birrell: il Segretario di Stato per l’Irlanda ammette di aver sottovalutato il pericolo “sinn feiners” e si dimette. Intanto arrivano le prime condanne a morte: Patrick Pearse e altri due leader della sommossa, firmatari del proclama repubblicano, vengono processati sommariamente e fucilati.

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • La Camera inglese approva, in prima lettura, il disegno di legge per la coscrizione generale dai 18 ai 41 anni, con voti 328 contro 36.
  • Giustiziati tre leader dei ribelli irlandesi: Birrell si dimette dal Segretariato di Stato per l'Irlanda.
  • È arrestato a Pietrogrado il Generale Vladimir Sukhomlinov, ex Ministro della guerra, accusato di negligenza, abuso di potere e alto tradimento.

Fronte occidentale

  • Battaglia di Verdun: i francesi hanno successo a le Mort Homme; I tedeschi bombardano la Hill 304.
  • Il dirigibile tedesco “L-20”, mentre fa ritorno dall’assalto in Scozia, viene distrutto a Stavanger (Norvegia).
  • Assalto aereo a Deal (Regno Unito): 4 feriti

Fronte d’oltremare

  • I belgi occupano Shanzugu sul Lago Kivu (Africa orientale tedesca).

Parole d'epoca

Il 13esimo Fanteria

di Giuseppe Abate

Nel Maggio nessun combattimento degno di nota a Selz. Così fin quasi alla fine di Giugno. Continui però erano tutte le notti gli allarmi tra le avverse trincee, allarmi che, suscitando fuoco di artiglieria e fucileria, non davano mai requie. Fu necessario in quei due mesi riattare e rafforzare le già sconvolte trincee, scavarne altre con metodica lenta avanzata ed unirle alla principale con numerosi camminamenti, rendere più salda la difesa. Per questo scopo furono piazzati anche alcuni cannoni da montagna proprio sotto le Cave. Comandante della Batteria era il Capitano Paimoncini. 
Anche il nemico lavorava. Si vedeva. Si sentiva. Le trincee erano vicinissime: su Quota 65 le separava una distanza di cento metri appena, alla destra del Valloncello appena sei o sette!

DAL FRONTE

Nella zona del Tonale piccoli attacchi nemici contro le difese del passo e la posizione di Castellaccio furono dalle nostre truppe prontamente respinti. In Valle Lagarina le nostre artiglierie disturbarono movimenti di treni e di carreggi dell' avversario. Dall' Adige al Brenta intenso duello delle artiglierie: velivoli nemici che tentavano di sorvolare sull' interposta zona montuosa e dirigersi al piano furono assaliti e fugati da nostre squadriglie da caccia. Nel massiccio della Marmolada, sulla Tofana e nell' alto Boite l' avversario ha tentato degli attacchi che ovunque fallirono. Lungo la fronte dell' Isonzo tranquillità relativa.

Firmato: CADORNA

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori