1 Giugno, 1916

Strafexpedition ostacolata

Dal Pasubio alla Val d’Astico grandinano fuoco e fiamme. L’artiglieria austro-ungarica rovescia tutta la sua potenza sulle linee italiane. Seguono assalti violenti, continui: l’esercito asburgico ottiene minimi progressi a sud di Arsiero, ma questa volta non riesce a sfondare. Su tutto il resto del nostro fronte imbastiamo una resistenza credibile: le nuove posizioni iniziano a far intravedere i frutti sperati e il maltempo rallenta il nemico. Mai sputare su un pizzico di fortuna, serve anche quella.

Nella battaglia di Verdun i tedeschi riservano la stessa cortesia viennese sulle trincee francesi tra Thiaumont e Vaux: penetrano le prime linee fra Douaumont e lo stagno di Vaux, ma non vanno oltre. Gli esiti della battaglia ondeggiano; le perdite no, quelle crescono esponenzialmente.
Il fronte orientale resta calmo, forse troppo. Giusto qualche “buffetto” nel settore di Vilnius. Ma è solo la quiete prima della tempesta.

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • Il Generale Carranza chiede spiegazioni al Governo degli Stati Uniti sulla presenza di truppe americane su suolo messicano e ne esige il ritiro.

Fronte occidentale

  • Battaglia di Verdun: attacco tedesco al Forte di Vaux; penetrata la prima linea francese fra Douaumont e lo stagno di Vaux.

Fronte italiano

  • Pesante attacco austro-ungarico al centro della linea sinistra degli italiani, da Monte Pasubio al sud di Arsiero, piccoli progressi.

Fronte orientale

  • I russi respingono l’attacco a est di Kreva (settore di Vilnius).

Fronte asiatico ed egiziano

  • Offensiva turca in Armenia.

Operazioni navali

  • Fine della battaglia dello Jutland.

Parole d'epoca

Mi ero visto perduto

di Cesare Ricceri, detto Gino, caporalmaggiore

Carissima Madre
Con molto piacere oggi ò ricevuto la tua cara lettera dove tutto ò compreso quello che mi dici. Cara Madre apprezzo molto il coraggio che in questo momento triste che tu mi fai ma credi che i giorni 31 Maggio e primo giugno mi mancava del tutto addirittura avendo dovuto retrocedere sotto un grandinare di proiettili che pareva uninferno addirittura e dove mi ero visto perduto molto più essendo stati quasi tre giorni senza mangiare e senza bere perché non poteva giungere tutti scemati di forze arrampicandosi nella fuga su questi altissimi monti con una lingua lunga un metro dalla sete. Finalmente con quelle poche di forze che si possedeva siamo arrivati alla sommita del monte salvi dico salvi però quelli che ci arrivarono senza poi contare quelli che saranno rimasti morti e feriti per il Bosco. Cara Madre credi che arrivati ad un certo punto dove la montagna faceva una specie di valle abbiamo trovato della neve non puoi credere che cosa ci parve di aver trovato con tutta l’arsione che avevamo. Cara Madre di questo Reggimento ce ne saranno rimasti di tre parti una non molti sono i morti ma i feriti ed i prigionieri credi che a questi punti nessuno si è mai trovato e se avrò la fortuna di tornare mi resterà indimenticabile per tutta le vita.  

Cara Madre per il momento trovami in un punto non tanto brutto ma sempre sottoposto alle granate cioè al tiro dell’artiglieria nemica. Più non mi prolungo perché se tutto ti dovesse descrivere non basterebbe fare un romanzo molte cose avro da dirti se avrò la fortuna di tornare per il presente godo ottimo stato di salute e godo pure nel sentire il simile di tutte voialtre. Non mi hai mandato a dire nulla di quanto io desideravo riguardo al sussidio e alla tassa di Famiglia. Altro non ti dico saluta tanto le sorelle e chi domanda di me più ricevi i più affettuosi saluti dal tuo Figlio Gino
Sappi che io mi trovo sul trentino sul monte spina ed i giorni scorsi vicino al paese di Posima
Di nuovo Saluto Gino
Scusa se o sbagliato pagina

Si ringrazia il Gruppo L'Espresso e l'Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano

 

DAL FRONTE

In Valle Lagarina duelli delle artiglierie. Nel pomeriggio l' avversario tentò ancora contro Passo di Buole un attacco di sorpresa, respinto dai nostri alla baionetta. Nel settore del Pasubio intensa attività delle artiglierie e reiterati attacchi nemici in direzione di Forni Alti, brillantemente ributtati dai nostri alpini. Nella zona fra Posina ed l' Alto Astico continuò ieri violenta azione delle artiglierie. Nel pomeriggio una colonna nemica, passato il torrente Posina, attaccava in direzione di Monte Spino; fu arrestata sulle estreme pendici settentrionali del monte. Altra colonna avanzante Verso S. Ubaldo, a sud-est di Arsiero, fu battuta e respinta in disordine oltre il Posina. Sull' altipiano dei Sette Comuni forte pressione nemica contro le nostre posizioni d' ala a Monte Cengio e sulla valletta di Campo Mulo. In Valle Sugana situazione immutata. Consueti tiri d' artiglieria nell' Alto But. Continuano lungo la fronte dell' Isonzo ardite incursioni di nostri reparti, uno dei quali tolse al nemico un lanciabombe. Nelle giornate del 30 e 31, squadriglie di Caproni eseguirono incursione in Valle d' Assa. Furono lanciate un centinaio di bombe su accampamenti e depositi del nemico con risultati visibilmente efficacissimi. I velivoli ritornarono incolumi.

Firmato: CADORNA

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori