2 Giugno, 1916

Ma i russi che fanno?

C’è una domanda che rimbalza irrisolta da un giornale all’altro, in ogni circolo italiano: “Cosa sta facendo la Russia? Perché non si muove, cosa aspetta?”
Ci piacerebbe tanto una bella distrazione per Vienna; farebbe pari e patta con il nostro intervento in guerra, provvidenziale per Pietrogrado. Ma sul fronte orientale ancora non si muove nulla, solo fucilate sporadiche, qualche sonnolento grugnito d’artiglieria. Intanto l’esercito italiano respinge un ulteriore attacco asburgico tra il Posina e l’Astico.

Sul fronte occidentale i tedeschi tentano di catturare l’attenzione Alleata con una manovra offensiva nelle Fiandre: gli attacchi del 2 giugno attorno a Ypres penetrano la prima linea britannica e delineano un guadagno di circa trecento metri. L’azione principale resta però inchiodata a Verdun: la pressione maggiore è sopportata dal settore di Vaux.


Nei Balcani si dibatte dell’avanzata bulgara. L’arrendevolezza del Governo ateniese è molto discussa: si suppongono accordi precedenti, si ipotizzano contromosse, ma in generale l’occupazione bulgara del territorio ellenico viene considerata una precauzione in vista di una possibile offensiva Alleata, una mossa a scopo difensivo.
Negli altri teatri appaiono chiare le difficoltà dell’Impero ottomano, sempre più lontano dall’essere un fattore decisivo: nel Caucaso i russi respingono l’iniziativa turca tra Erzurum ed Erzincan, costringendo gli attaccanti a ripiegare di svariati chilometri; Costantinopoli colleziona anche uno scacco nel Sinai e uno in Mesopotamia.

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • Coscrizione obbligatoria per i belgi fino ai 40 anni.

Fronte occidentale

  • Battaglia di Verdun: i francesi recuperano terreno a sud della foresta di Caurettes; I tedeschi avanzano a est della foresta di Caillette, vicino allo stagno di Vaux, a Damloup e al Forte di Vaux.
  • Si delinea un’offensiva tedesca nelle Fiandre.
  • Terza battaglia di Ypres; due attacchi tedeschi, il secondo penetra le trincee britanniche di quasi 300 metri.
  • Comincia la battaglia di Monte Sorrel (Ypres).

Fronte italiano

  • Respinto l’attacco austro-ungarico da Posina all’Astico.

Fronte meridionale

  • I bulgari fanno fuoco sui greci a Demir Hissar.

Fronte asiatico ed egiziano

  • I britannici spingono i turchi fuori di Katia (nord del Sinai).
  • Ritirata turca, dopo tre giorni di battaglia, a ovest di Rawanduz (est di Mosul).
  • I turchi, respinti dai russi fra Erzurum ed Erzincan, si ritirano di circa 40 km.

Parole d'epoca

Fiori di trincea. Diario vissuto da un cappellano di fanteria

di Don Giovanni Folci, cappellano di fanteria

Il comandante è partito verso le quattro, io dirò la messa verso le sei. Corro all'ospedale a salutare il cappellano: poi in carrozza mi reco a Udine dall'avvocato Biavaschi78. Alla stazione non trovo treno alcuno. Sui treni militari non si può salire ed allora in tram fino a Porta Venezia; nella speranza d'incontrare una carrozza od un camion proseguo a piedi fino a***. Ho così occasione di vedere un campo d'aviazione ed alcuni aeroplani. A Campo ***, mi bevo in fretta ed in furia un paio d'uova. Poi salgo su una carrozza trovata fortunatamente e via! per Pasian79 dove arrivo un poco prima dell'ora stabilita per la partenza del treno. Il mio arrivo dal comando di reggimento e di brigata suscita delle allegre questioni, piccole battaglie ch'io mi subisco difendendomi come al solito, da ribelle. Bevo un po' d'acqua e un caffè, poi via alla stazione per il treno.

DAL FRONTE

La battaglia tra Adige e Brenta si fa sempre più accanita particolarmente lungo la fronte del torrente Posina e nella zona dei Sette Comuni, a mezzodì di Valle d' Assa. In Valle Lagarina continuò ieri intenso duello delle artiglierie. Le nostre disturbarono attivi movimenti nemici. Un nostro attacco nell' Alta Vallarsa riuscì a guadagnare alquanto terreno. Lungo la fronte del Posina, nella notte sull' 1, violenti reiterati attacchi nemici contro le pendici settentrionali di Forni Alti e in direzione di Onaro (a sud-est di Arsiero) furono ributtati con enormi perdite per l' avversario. ll fuoco preciso e celere delle nostre artiglierie completò la distruzione delle colonne assalitrici. Nella giornata di ieri intenso ininterrotto bombardamento con numerose batterie nemiche di ogni calibro contro le nostre linee dal Colle di Xomo a Rocchette. All' ala sinistra il nemico che avevaaddensato ingenti forze tra Posina e Fusine tentò vani e sanguinosi sforzi per avanzare in direzione di Monte Spino. All' ala destra forti colonne dell' avversario pronunciarono nel pomeriggio un violento attacco contro la fronte Seghe Altipiano dei Sette Comuni lotta intensa ed accanita lungo le posizioni a sud della Valle d' Assa fino ad Asiago.

 Le nostre truppe, sempre padrone del pianoro di Monte Cengio, vi resistono ad incessanti e poderosi attacchi delle fanterie avversarie sostenute da bombardamento di estrema violenza. Nel tratto di fronte parallela alla strada Asiago-Gallio-Valle di Campo Mulo, nel pomeriggio di ieri una nostra avanzata controffensiva, pur vivamente ostacolata dal fuoco dell' artiglieria nemica, ci procurò qualche progresso. In Valle Sugana situazione immutata. Sull' Isonzo attività delle artiglierie sulle alture a nord-ovest di Gorizia e nel settore di Monfalcone. Sono segnalati movimenti nemici alla stazione di Ovcia Draga efficacemente disturbati dai nostri tiri.

Firmato: CADORNA

 

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori