6 Luglio, 1916

"Nulla li arresta, tranne la morte"

«L’attacco degli inglesi fu eroico. I nostri soldati attraversarono le linee come truppe che sfilino in una rivista». Ecco, considerando l’impercettibile differenza tra un’esibizione e la guerra, punterei sul “bene, ma non benissimo”. E infatti nello stesso articolo c’è scritto: «Nulla li arresta tranne la morte»; eventualità probabilissima lungo la Somme.
Il 6 luglio i britannici muovono passi avanti verso Thiepval, mentre i francesi consolidano le conquiste, respingono i contrattacchi tedeschi e iniziano a valutare come procedere su Péronne. Sono a quattro o cinque chilometri dal paese, ma di fronte hanno almeno un chilometro di torbiere, stagni, paludi e canali ingrossati dalla pioggia. Oltre alle armate del Kaiser.
Dopo i primi cinque giorni di battaglia il Comando Alleato stima a circa 13.000 i prigionieri.

Nessuna novità dal fronte italiano: «Gli austriaci si sono asserragliati e non vogliono cedere a nessun costo, malgrado aumenti la nostra pressone»

 Più fluida la situazione in Galizia, dove i russi rompono le linee tedesche tra lo Styr e lo Stokhod. L’offensiva zarista riprende vigore anche a occidente dello Strypa e lungo il Dnestr.

A Londra Lloyd George viene scelto come successore di Kitchener al Ministero della Guerra; Lord Derby è nominato sottosegretario.

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • Lloyd George succede a Lord Kitchener ed è nominato Segretario di Stato per la guerra, con Lord Derby, sottosegretario.

Fronte occidentale

  • Continua l’avanzata franco-britannica nella battaglia della Somme. Calcolati 13.000 prigionieri.
  • I britannici guadagnano terreno a Thiepval. Effettuati due raid vittoriosi a Loos.
  • I francesi respingono un altro attacco a Belloy-en-Santerre, ma perdono un po' di terreno a nord di Hem.
  • Artiglieria attiva a Verdun.

Fronte orientale

  • Fra lo Styr e Stokhod i tedeschi si ritirano verso il saliente di Chortoryis'k.
  • Dopo intensa preparazione d'artiglieria, i russi prendono energicamente l'offensiva a ovest dello Strypa inferiore e sulla destra del Dnestr.

Fronte italiano

  • Continua la pressione italiana sul fronte trentino e sull’Isonzo.
  • Viene ripresa la controffensiva italiana sugli altipiani; lievi progressi locali.

Parole d'epoca

Le scarpe al sole

di Paolo Monelli, alpino

Poiché la mia compagnia è la più povera d'uomini, il maggiore me la rimpolpa con tutti i condannati che mandano al battaglione con pena sospesa. Oggi me n' arriva uno che viene dal battaglione Feltre, bel tipo, vecchio del novantuno, sciatore scelto, ciarlone e confidenziale.
Il suo delitto? Diserzione all'interno: in lingua povera, gli avevano promessa una licenza se andava di pattuglia in un certo posto, in quel certo posto c'è andato, la licenza non è venuta, se l'è presa da se.
Inutile persuaderlo che ha fatto male. Guarda con occhi chiari, dice: — Gavevo dirito a la licensa, sior capitano, me la go tolta da par mi. Dirgli che è un atto da cattivo soldato ? — Mi, sacramento, che son sempre sta el primo in tute le pattulie che gavemo fate al Feltre col Caìmi quando che se gera drento per la Valsugana ?
Ma quattro anni gli ha buscati lo stesso. L'ho preso senza spaventarmene, come ho preso gli altri, condannati più o meno per gli stessi reati : sono scappati a trovar la moglie

 

DAL FRONTE

Continuarono nella giornata di ieri le nostre azioni offensive sulla fronte fra Valle Lagarina e Val Sugana. Nella zona di Valle Adige e nel bacino dell' Alto Astico l' avversario ripiegò lentamente sotto la nostra pressione, svelando nuove batterie su posizioni dominanti già preparate a difesa. Sull' altipiano di Asiago intensa azione delle nostre artiglierie contro le linee nemiche.
In Valle Campelle l' avversario sgombrò in fretta le posizioni ancora occupate nel massiccio di Prima Lunetta, abbandonandoci armi, munizioni e vettovaglie.
Sulla rimanente fronte fino al mare attività intermittente delle artiglierie.
Nel settore di San Martino il nemico lanciò gas asfissianti sulle nostre linee senza recarci alcun danno. Ad est di Selz respingemmo un attacco contro le posizioni da noi recentemente conquistate.

Firmato: CADORNA

 

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori