16 Marzo, 1918

Leader alleati soddisfatti

Il Consiglio interalleato di Londra si chiude il 16 marzo «con il pieno accordo sui punti principali». I tre Primi Ministri Lloyd George, Clemenceau e Orlando sono soddisfatti. «L’Intesa prende atto degli attentati politici perpetrati contro il popolo russo sotto il nome di pace tedesca. Il Governo russo, con inconcepibile ingenuità, cercò di ottenere una pace democratica con la persuasione, rinunciando alla difesa del paese. Il risultato non si è fatto attendere. […] Non riconosciamo e non possiamo riconoscere trattati di pace di questo genere. I nostri fini sono molto diversi. […] Perché perdere tempo a discutere le promesse della Germania? Berlino si è dimostrata la storica distruttrice dell’indipendenza nazionale e la nemica implacabile dei diritti dell’uomo e delle nazioni civili».
Questo il comunicato in uscita tra un paio di giorni.
Tutta la parte militare della discussione non sarà neanche accennata, ma sul fronte occidentale l’avvicinarsi della primavera accelera il risveglio. Più sonnolento quello italiano; peraltro Vienna deve affrontare una nuova ondata di scioperi.

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • Fra l’Austria-Ungheria e l’Ucraina è stipulato il trattato addizionale per lo scambio dei prigionieri e degli internati, l'amnistia e il trattamento delle navi mercantili sequestrate.
  • Scioperi in Austria-Ungheria.
  • Chiusa la Conferenza di Londra del Consiglio supremo interalleato.

Fronte occidentale

  • Operazione francese vicino Cheppy e Malancourt (nord-ovest di Verdun).
  • Raid aereo diurno degli inglesi su Zweibrücken.

Fronte asiatico ed egiziano

  • Hamadan (Persia occidentale) evacuata dalle truppe regolari russe.

DAL FRONTE ITALIANO

Azioni di molestia delle opposte artiglierie, più frequenti nella zona a nord del ponte della Priula e in quella a sud di Zenson.
A nord-est di Castione (Val Lagarina) pattuglie nemiche furono fugate dai nostri avamposti.
Sull’Altipiano di Asiago, movimenti nelle retrovie avversarie vennero ripetutamente disturbati da nostre raffiche di fuoco.

Firmato: DIAZ

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori