Hazebrouck: la chiave
«Urla, gemiti, volti amici scomparsi per sempre». Il 10 aprile l’Operazione Georgette si accanisce sul crinale di Messines, primo step per minacciare il saliente di Ypres.
Come un paio di settimane prima, il Generale britannico Haig ha chiesto rinforzi, ma i francesi aspettano di non trovarsi di fronte a un semplice diversivo. In inferiorità numerica gli inglesi sono costretti ad abbandonare il crinale di Messines e ad evacuare Armentières. Ripiegano più o meno in ordine a Wytschaete e Ploegsteert; anche oggi i tedeschi dilagano, ma non sfondano. Ora però Hazebrouck inizia a sentire il pericolo e Haig suda freddo. È quello il suo cruccio: perdere Hazebrouck potrebbe compromettere la costa e, con i porti della Manica compromessi, l’esito della guerra sarebbe a rischio.
A Roma si conclude una tre giorni intensa. Al Campidoglio si è riunita la Conferenza delle nazionalità oppresse dall’Impero asburgico. Ci sono gli italiani, i cecoslovacchi, i rumeni, gli jugoslavi e i polacchi.
L’Assemblea vota all’unanimità di lottare insieme contro la Monarchia austro-ungarica per l’autodeterminazione dei popoli; italiani e jugoslavi si spingono oltre e trovano addirittura un accordo di buon vicinato.
Tutto molto bello, ma c’è un piccolo dettaglio: non sono incontri ufficiali, non c’è nessun Governo rappresentato, ma solo comunità di esuli, quindi qualsiasi cosa sia stata detta non impegna nessuno Stato.
Davide Sartori
GLI AVVENIMENTI
Politica e società
- In seguito a un radiotelegramma del Governo tedesco e alle clausole di Brest-Litovsk, il Consiglio dei Commissari russo ordina al Comandante della flotta di sottomettersi alle richieste di Berlino.
- Trattato degli avamposti fra la Germania e la Turchia ratificato a Berlino.
- Roma: fine della conferenza delle Nazioni oppresse dall’Austria-Ungheria. Accordo tra i rappresentanti non ufficiali di Italia e Jugoslavia.
- Canada: una legge stanzia 100.000.000 di sterline per le spese di guerra approvate
- Londra: Manpower Bill votato in seconda lettura (maggioranza 223).
- Il Presidente della Repubblica francese riceve un Generale di brigata e la missione militare del Siam, giunti con truppe siamesi per combattere sul fronte francese.
Fronte occidentale
- La battaglia nelle Fiandre si estende verso nord.
- Vengono mantenute le posizioni dalla zona a sud di Estaires a Givenchy.
- I tedeschi raggiungo la sponda sinistra del fiume Lys.
- A Nord di Armentières la linea Alleata viene costretta a ritirarsi a Wytschaete, Messines Ridge e Ploegsteert. Evacuata Armentières praticamente senza perdite.
- Inizia la terza battaglia di Messines, una fase dell’Operazione Georgette.
- I tedeschi lanciano su Reims 20.000 proiettili d’ogni calibro, seminandovi rovine e incendi.
Fronte orientale
- Siberia: i bolscevichi a Vladivostok riportano di aver fatto fuoco sulle truppe giapponesi.
Fronte asiatico ed egiziano
- Palestina: le truppe turco-tedesche attaccano le posizioni britanniche nel settore costiero e dopo un successo preliminare sono respinte indietro. Avanza leggermente la linea inglese.
Operazioni navali
- Monrovia (Liberia) bombardata da un sottomarino tedesco. Distrutti i trasmettitori radio.
DAL FRONTE ITALIANO
REGIO ESERCITO ITALIANO - COMANDO SUPREMO
BOLLETTINO DEL 10 APRILE 1918
Le opposte artiglierie si controbatterono ieri più vivacemente fra Astico e Brenta, e nostre batterie eseguirono concentramenti di fuoco nelle Giudicarie, e nella regione nord-occidentale del Monte Grappa.
Nella conca di Asiago pattuglie nemiche, affrontate da pattuglie alleate, dovettero ripiegare, lasciando qualche prigioniero.
Altri nuclei nemici vennero presi a fucilate e fugati in Val Lagarina e Val d’Assa.
Nella zona litoranea si ebbero vivaci azioni di fucileria lungo il Sile e breve lotta di bombarde sul Piave.
A Capo Sile una nostra pattuglia di assalto annientò il presidio di un piccolo posto nemico e rientrò al completo, riportando alcuni prigionieri.
Firmato: DIAZ





