15 Gennaio, 1915

Disfatta ottomana

Il 15 gennaio termina la battaglia di Soissons. Davanti agli occhi del Kaiser Guglielmo II l’esercito tedesco consolida le proprie posizioni. I francesi possono solo contenere la controffensiva nemica, ma dopo una settimana di combattimenti hanno perso tutto il terreno guadagnato in partenza: sia la collina 132, sia le alture di Vregny sono tornate in mani tedesche.
Sul fronte caucasico i russi schiantano le residue speranze ottomane. A Karaurgan, avvolte da un’intensa bufera di neve, le truppe zariste cancellano l’XI corpo d’armata turco e catturano altri 4.000 prigionieri. La disfatta montana di Enver Pascià è completa, le forze ottomane fuggono disperate, in rotta. L’unica opzione è rintanarsi nella fortezza di Erzurum; per Pietrogrado è un’ottima notizia.

A Londra si scommette sul prossimo intervento della Romania al fianco della Triplice Intesa. Secondo l’inviato a Sofia del Times «i preparativi si concluderebbero a metà febbraio, con l’impiego di circa seicentomila uomini pronti a minacciare l’Austria-Ungheria». Più caute le previsioni sull’Italia.

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Fronte occidentale

  • Fine della battaglia di Soissons, presente l’Imperatore Guglielmo.
  • I francesi sono costretti a ripiegare sulla sponda sinistra dell'Aisne.

Fronte asiatico ed egiziano

  • Nel Caucaso, vittoria russa a Karaurgan, l'XI Corpo d'armata turco è in rotta. I russi prendono 4.000 prigionieri. 

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori