Difficoltà tedesche in Polonia
I giornali parigini tornano sulla recente sconfitta di Soissons: ammettono lo scacco subìto, ed è già qualcosa, ma comunque ne minimizzano gli effetti: «Dopo averci danneggiato, la piena dell’Aisne ha bloccato anche i tedeschi». Già, il fiume ha strappato gran parte degli improvvisati ponti militari.
In Belgio l’artiglieria Alleata martella il nemico alle porte di Nieuwpoort, i tedeschi vengono costretti ad allontanarsi dalle trincee più avanzate. Non è l’unico successo di giornata per i francesi: nella regione di Arras e in Champagne si registrano progressi, seppur limitati.
Il 16 gennaio la Germania soffre anche sul fronte orientale. I russi avanzano sulla bassa Vistola, respingendo violenti contrattacchi a Bolimow; le armate tedesche ripiegano.
I dispiaceri a Pietrogrado arrivano via Svezia: il Governo ha inasprito le leggi sull’esportazione, proibendo non solo la vendita, ma anche il transito di rifornimenti bellici. Senza un appoggio in Scandinavia la Russia è tagliata fuori per tutto l’inverno, dovrà cavarsela da sola.
Davide Sartori
GLI AVVENIMENTI
Fronte occidentale
- L’artiglieria francese allontana i tedeschi dalle trincee vicino Nieuwpoort.
- I francesi hanno successo nei combattimenti a Blangy, vicino Arras, e nella Champagne.
Fronte orientale
- I russi continuano ad avanzare verso la bassa Vistola, respingendo pesanti attacchi vicino Bolimow (sul Rawka). In Bucovina occupano il passo Carlibaba.




