20 Gennaio, 1915

Tra fantasia e realtà

Le pessime condizioni meteo rallentano o paralizzano le operazioni al fronte. In Francia e in Belgio ci si limita a vivaci scambi d’artiglieria, battaglia di Soissons esclusa. I giornali però devono scrivere qualcosa e portare acqua al proprio mulino. In Inghilterra, per distogliere l’attenzione dal rincaro dei prezzi, viene inventata una mirabolante vittoria a La Bassée, poi smentita dall’inviato al fronte del Times e dagli stessi vertici militari: «Non succede un bel niente da due settimane». Fantasia e realtà a confronto. Il 20 gennaio si registrano marginali progressi francesi a Bois le Prêtre.

La Stampa pubblica la proposta di due deputati parigini: chiedono di assegnare il premio Nobel al popolo belga «che ha affermato il principio dell’inviolabilità dei trattati e, combattendo eroicamente per la difesa della neutralità, ha reso un eminente servizio alla causa della pace e del diritto».


Se il fronte occidentale è paralizzato dal’inverno, quello orientale è ancor più complesso: mutamenti pochi e irrisori. I russi conquistano Skępe e avanzano in Bucovina. Ma il successo migliore è aver respinto l’assalto austro-ungarico sul passo di Carlibaba: quel settore è fondamentale per attirare la Romania nel conflitto.

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • Il Segretario di Stato americano Bryan scrive una lettera che confuta l’accusa al Governo degli Stati Uniti di aver mostrato una predilezione per l'Intesa (la lettera verrà pubblicata il 24 gennaio).

Fronte occidentale

  • Progressi francesi a Bois le Prêtre.
  • Feroci combattimenti sull'Hartmannsweilerkopf (Alsazia).

Fronte orientale

  • I russi conquistano Skępe (Polonia) e avanzano in Bucovina, respingendo l’attacco austro-ungarico al passo di Carlibaba.

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori