8 Febbraio, 1915

La Polonia piange

Sul fronte occidentale si combatte ovunque, ma non esistono operazioni coordinate, nessun grande manovra. Tutto è riconducibile solo alla «quotidiana somma di piccoli episodi nei quali la lotta si è sminuzzata».
Se in Egitto i turchi sono costretti a una precipitosa ritirata, nelle acque del Mar Nero russi e ottomani si scambiano inappropriati convenevoli: l’incrociatore turco-tedesco Breslau bombarda Yalta; la flotta russa si accanisce su Trebisonda.

Ma l’attenzione del mondo resta puntata sul fronte orientale. L’8 febbraio la Germania occupa Johannisburg, sui laghi Masuri; mentre più a sud la battaglia spazza via ogni residuo di civiltà.
La realtà polacca viene raccontata da Concetto Pettinato, inviato de La Stampa: «Tombe, tombe a ogni tratto. Li hanno seppelliti a dozzine, insieme, come per far loro sentire meno il freddo e la solitudine. […] Un fanciullo dalle mani violacee mi rincorre, timido. Senza dir nulla, mi offre due schegge di granata. Non hanno più nient’altro da vendere in Polonia».

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • La Commissione nominata dalla Federazione della stampa per giudicare taluni atteggiamenti della stampa italiana di fronte alla guerra, pubblica le sue conclusioni, biasimando i giornalisti italiani che parteciparono alla visita in Germania, organizzata d'accordo con le autorità tedesche.
  • A Malta il Governo inglese rende obbligatorio lo studio della lingua italiana nelle scuole e la parifica a quella inglese.

Fronte occidentale

  • Continuano i combattimenti a Bagatelle; nessun cambio di fronte.

Fronte orientale

  • I tedeschi prendono Johannisburg.
  • Gli austro-ungarici continuano ad avanzare in Bucovina.

Fronte asiatico ed egiziano

  • I turchi cominciano a essere in rotta totale a est del Canale di Suez.

Guerra navale

  • Il “Breslau” bombarda Yalta (Crimea) e gli incrociatori russi bombardano Trebisonda.

 

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori