20 Febbraio, 1915

Importazione d'odio

Ha ragione l’edizione parigina del New York Herald: «L’odio è l’unica merce a poter sbarcare in Germania». La nuova condotta tedesca nella guerra navale sta facendo infuriare tutti i paesi neutrali; a Berlino piovono proteste ufficiali e minacce più o meno velate.
Sul fronte occidentale i tedeschi lanciano un nuovo attacco a nord, nel settore di Ypres: vengono respinti con gravi perdite; manovra inutile, come sempre. Ma bisogna comunque provarci. Un altro tentativo viene fatto in Alsazia, nell’estremità meridionale del fronte francese: qui le armate del Kaiser hanno maggior fortuna e riescono ad avanzare a sud-est di Soultzeren, vicino al fiume Lauch.
I francesi mantengono l’iniziativa al centro: conquistano una foresta a nord di Perthes-lès-Hurlus e ottengono qualche progresso a Les Éparges.

La tensione cresce anche da noi. A Roma il rettore dell’università “La Sapienza” chiude l’ateneo. Non ha nessuna intenzione di vederlo occupato dai giovani interventisti, piuttosto attivi e al momento fuori controllo: i professori germanofili o neutralisti sono stati minacciati e, in alcuni casi, già aggrediti.

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • Il Rettore dell’Università La Sapienza decide di chiudere l’ateneo romano per evitare che venga occupato dagli interventisti.

Fronte occidentale

  • I tedeschi attaccano il settore di Ypres, ma vengono respinti con gravi perdite.
  • I francesi conquistano una foresta a nord di Perthes-lès-Hurlus e avanzano vicino Les Éparges.
  • I tedeschi avanzano a sud-est di Soultzeren (Alsazia).

Fronte orientale

  • L’attacco tedesco a Koz’ova viene respinto.

Guerra navale

  • Continuano i bombardamenti dei forti sui Dardanelli.

 

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori