Importazione d'odio
Ha ragione l’edizione parigina del New York Herald: «L’odio è l’unica merce a poter sbarcare in Germania». La nuova condotta tedesca nella guerra navale sta facendo infuriare tutti i paesi neutrali; a Berlino piovono proteste ufficiali e minacce più o meno velate.
Sul fronte occidentale i tedeschi lanciano un nuovo attacco a nord, nel settore di Ypres: vengono respinti con gravi perdite; manovra inutile, come sempre. Ma bisogna comunque provarci. Un altro tentativo viene fatto in Alsazia, nell’estremità meridionale del fronte francese: qui le armate del Kaiser hanno maggior fortuna e riescono ad avanzare a sud-est di Soultzeren, vicino al fiume Lauch.
I francesi mantengono l’iniziativa al centro: conquistano una foresta a nord di Perthes-lès-Hurlus e ottengono qualche progresso a Les Éparges.
La tensione cresce anche da noi. A Roma il rettore dell’università “La Sapienza” chiude l’ateneo. Non ha nessuna intenzione di vederlo occupato dai giovani interventisti, piuttosto attivi e al momento fuori controllo: i professori germanofili o neutralisti sono stati minacciati e, in alcuni casi, già aggrediti.
Davide Sartori
GLI AVVENIMENTI
Politica e società
- Il Rettore dell’Università La Sapienza decide di chiudere l’ateneo romano per evitare che venga occupato dagli interventisti.
Fronte occidentale
- I tedeschi attaccano il settore di Ypres, ma vengono respinti con gravi perdite.
- I francesi conquistano una foresta a nord di Perthes-lès-Hurlus e avanzano vicino Les Éparges.
- I tedeschi avanzano a sud-est di Soultzeren (Alsazia).
Fronte orientale
- L’attacco tedesco a Koz’ova viene respinto.
Guerra navale
- Continuano i bombardamenti dei forti sui Dardanelli.




