Una Jihad sui generis
L’Impero ottomano impregna l’atmosfera di propaganda religiosa e non potrebbe essere altrimenti. La Jihad è stata proclamata fin da subito, ora vengono stampati migliaia di volantini: si inneggia al massacro dei cristiani, nulla di nuovo per popolazioni e regioni che hanno subito le crociate. Ma questa volta c’è un problema: anche i tedeschi sono cristiani. Imbarazzante e immediata retromarcia di Costantinopoli; telegrafi intasati da nuove e dettagliate disposizioni. Una curiosità: le autorità tedesche, ignare del pasticcio, sarebbero state avvertite da diplomatici americani e italiani. “Ma voi ne sapete niente di questo opuscolo?”
Sul fronte occidentale i francesi avanzano poco e a fatica in Champagne, intorno a Mesnil, ma dovunque l’attenzione resta focalizzata sul fronte orientale. Il 24 febbraio i tedeschi attraversano il Niemen a Sventsiansk, oggi in Bielorussia; mentre in Polonia conquistano Przasnysz, vocali latitanti. Tutti gli analisti concordano: la vittoria della Germania è innegabile.
La discussione si anima sulle eventuali conseguenze.
Per gli Alleati c’è ben poco di rilevante: i tedeschi hanno solo ripreso i loro vecchi territori, ma i russi ne hanno assorbito lo slancio; opposto il punto di vista berlinese e austro-ungarico: la manovra è un ulteriore passo verso la conquista di Varsavia.
Davide Sartori
GLI AVVENIMENTI
Fronte occidentale
- I francesi avanzano a nord di Mesnil (Champagne).
Fronte orientale
- I tedeschi attraversano il Niemen (Nemunas) vicino Sventsiansk (nell’odierna Bielorussia) e prendono Przasnysz in Polonia. Fanno 10.000 prigionieri e si impadroniscono di 20 pezzi d’artiglieria.
- I russi prendono Mozely, vicino Bolimów.
- I russi forzano il passaggio del Bobr (Polonia di nord-orientale).
Guerra navale
- Annunciata la perdita dell’H.M.S. “Clan McNaughton”, incrociatore ausiliario.





