27 Febbraio, 1915

Turchi nervosi; russi in ripresa

Il maltempo concede una tregua ai turchi: le operazioni Alleate nei Dardanelli vengono interrotte ancora. Ma le macerie dei forti all’entrata non sono certo né ricostruibili, né riutilizzabili. Quanto sia grave la situazione lo si capisce anche dai giornali: circolano voci sul prossimo spostamento della capitale ottomana.

Se il fronte occidentale resta apparentemente immutabile, con l’unica eccezione di Beauséjour, riconquistata in parte dai francesi, qualche novità arriva da quello orientale. Ripresisi dalla batosta tedesca, i russi hanno reagito, soprattutto in Galizia. Dopo l’importante scacco inflitto agli austro-ungarici a Kolomyya il giorno prima, il 27 febbraio le armate zariste catturano circa 4.000 prigionieri a Dolyna, costringono i tedeschi a ritirarsi da Przasnysz e si portano a casa anche qualche progresso nel Caucaso.

Da noi il fragile equilibrio politico sembra incrinato. Il Governo ha risposto agli incidenti di Reggio Emilia e Milano proibendo manifestazioni e comizi. I socialisti non ci stanno: Turati attacca, Salandra para.

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • In reazione all'intervento di Salandra, l’on. Turati, a nome dei socialisti, propone l'immediata discussione della politica del Governo, proposta non accettata e su cui Salandra pone la questione di fiducia.
  • L’Ammiragliato inglese proclama il blocco dell’Africa orientale tedesca.

Fronte occidentale

  • I francesi conquistano una parte di Beauséjour, vicino Perthes-lès-Hurlus (Champagne).

Fronte orientale

  • I russi, vinta la resistenza nemica a Przasnysz, riprendono la città e costringono i tedeschi alla ritirata. Riferiscono di aver preso 5.400 prigionieri.
  • I russi riferiscono la cattura di 4.000 prigionieri vicino Dolyna (sud della Galizia).

Guerra navale

  • Interrotte le operazioni nei Dardanelli a causa del maltempo.
  • Il S.S.“Dacia” intercettato nel Canale della Manica dai francesi e scortato a Brest.

 

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori