Il nebuloso futuro greco
Non è facile per la Grecia sostituire Venizelos. Quel carisma, quel piglio, quel carattere ardito sono un’eredità pesantissima. Re Costantino vorrebbe affidare a Zaimis il compito di formare il nuovo Governo, ma, sondati gli umori e fatti due calcoli, l’ex Commissario di Creta rifiuta l’incarico.
La Stampa dell’8 marzo riporta le prime dichiarazioni di Venizelos e non sono parole tenere: «Spero che la politica di neutralità non porrà in pericolo i territori recentemente conquistati. Quanto all’occasione perduta, il male è irreparabile; se anche ritornassi al potere non potrei comunque porvi rimedio. Il nostro partito non sosterrà alcun Governo».
La confusa situazione greca non dispiace ai tedeschi, per ora Atene resta un “nemico di meno”. Berlino però continua le pressioni su Vienna: l’Impero austro-ungarico deve turarsi il naso e sedersi al tavolo con l’Italia; non c’è altro da fare, una soluzione va trovata il prima possibile.
Sul fronte orientale avevamo lasciato i tedeschi sulla difensiva. Ora l’offensiva russa sul Niemen è arrivata alla linea Marijampolé–Augustow; Grodno viene riconquistata dalle armate zariste.
Per gli Imperi centrali le buone notizie arrivano dai Dardanelli. Il maltempo riesce a fare ciò che i turchi non sembrano in grado di fare: bloccare l’inesorabile azione della flotta anglo-francese, sempre più a suo agio nello stretto.
Davide Sartori
GLI AVVENIMENTI
Politica e società
- Grecia: Zaimis si rifiuta di formare il nuovo Governo.
- In un incontro a Vienna, la Germania continua a far pressioni sull’Austria-Ungheria per sedersi al tavolo con l’Italia.
Fronte occidentale
- Ostenda viene bombardata.
- Fallisce l’attacco tedesco a Diksmuide, dopo pesanti bombardamenti.
Fronte orientale
- Duri scontri su tutto il fronte nord di Vistola.
- Attorno a Osowiec: lo scontro volge a favore dei russi.
- I Russi, che hanno ripreso l’offensiva dal Niemen (Nemunas) a Grodno (Hrodna) e combattono sul fronte Marijapolé-Augustow, cacciano i tedeschi da Grodno e respingono i loro attacchi sul Pilica.
- Nonostante le pesanti perdite, gli austro-ungarici continuano ad attaccare Baligród.
- I russi vengono fermati a Koz’ova (sud dei Carpazi), ma mantengono le loro posizioni con un contrattacco.
Fronte asiatico ed egiziano
- Dardanelli: operazioni rimandate a causa del maltempo.
- Heraclea (Eregli) in Asia Minore e le coste vicine bombardate dalla flotta russa del Mar Nero.





