Un girone infernale
Come onde infrante sugli scogli, una dopo l’altra. Le prime file cadono e sono sommerse dalle seconde, destinate allo stesso epilogo. Anche queste vengono sostituite e poi ancora e ancora. Certo, c’è l’erosione, ma è tutto fuorché rapida. Prima di lasciare le trincee molti pregano Dio, ma riescono a chiedere solo di farla finita, di fare in fretta.
La battaglia della Somme è un girone infernale. Il polverone sollevato dalle esplosioni addensa l’aria, non c’è vento in grado di spazzare quelle pesanti nuvole. Il fumo oscura il sole, un’eclissi. Urla, grida e rantoli gelano il sangue; la voce della morte ruggisce. C’è da impazzire.
Sembra un mondo in decomposizione, consumato e digerito dal caos. I britannici sono rimasti inchiodati ai blocchi di partenza sulla maggior parte del loro fronte. Gli unici progressi, circa cinque chilometri, li hanno ottenuti tra Fricourt e Montauban. Ma le difese tedesche sono ben strutturate in profondità, su più linee, su più livelli; le armate del Kaiser devono solo arretrare prima di veder precipitare la situazione. E finora ha funzionato alla grande.
I francesi sono più efficaci: avanzando verso Assevillers catturano Curlu, Frise, il Bois de Mereacourt e Herbécourt.
Sul fronte italiano la nostra controffensiva si è quasi arenata: «Dopo i primi giorni di ritirata, bisogna riconoscere al nemico la capacità di organizzare bene e rapidamente la resistenza. I combattimenti si fanno più duri, le mitragliatrici sgranano con maggior precipitazione i chicchi della loro grandine, i grossi calibri scavano nella terra e nella roccia buche enormi».
L’iniziativa resta italiana, ma non è più su vasta scala. Sono azioni isolate, locali; sono scelte di singoli Comandi, spesso mal supportati dall’artiglieria.
L’intero fronte orientale è ripiombato nell’incertezza: a nord i russi rispondono alle azioni di Hindenburg e in Bielorussia attaccano Smarhoń e Baranavičy; a Lutsk sono in vantaggio gli austro-tedeschi, in leggera ripresa anche in Galizia, tra lo Styr e lo Stokhod.
La recente conquista di Kolomyja ha garantito alle armate zariste il controllo di un discreto sottobosco industriale, ma soprattutto di un altro snodo stradale e ferroviario. Da Pietrogrado arrivano buone notizie per i soldati. Può non sembrare fondamentale in questo momento, ma il passo compiuto dalla Duma è notevole: ora i contadini avranno gli stessi diritti civili delle altre classi sociali.
Davide Sartori
GLI AVVENIMENTI
Politica e società
- La Camera italiana vota quasi all’unanimità, tranne i voti di 14 socialisti, l’esercizio provvisorio.
- La Duma vota la legge che accorda tutti i diritti civili ai contadini di tutta la Russia.
Fronte occidentale
- I britannici sono avanzati di circa 5 km e si impadroniscono di Montauban, ma rinunciano alle trincee catturate a Gommecurt. I francesi prendono Curlu, Frise, il Bois de Mereacourt e Herbécourt e avanzano verso Assevillers.
Fronte orientale
- I tedeschi continuano l’avanzata a Lutsk.
- Gli austro-tedeschi riguadagnano Tlumač, a sud del Dnestr.
- Gli austro-tedeschi contrastano vigorosamente l’avanzata russa fra lo Styr e lo Stokhod. I russi attaccano con le armate del centro.
- Sul fronte del Maresciallo Hindenburg e a nord di Pinsk i russi infrangono l'offensiva tedesca. I russi attaccano Smarhoń e Baranavičy, penetrando le linee tedesche. Comincia la battaglia di Baranavičy.
Fronte italiano
- Pesante fuoco dell’artiglieria e attacchi della fanteria nel Trentino e sul Carso.
- Un forte contrattacco austro-ungarico sul Pasubio è respinto.
- Gli italiani conquistano trinceramenti nella zona di Seltz.
Fronte meridionale
- Schermaglie vicino Salonicco. Scontri d’artiglieria sulla riva bassa del Vardar.
Fronte asiatico ed egiziano
- I turchi prendono Kermanshah; I russi vengono spinti a est sulla strada per Hamadan.
Parole d'epoca
Lettera di un padre prigioniero
di Giusto Bresciani, soldato dell'esercito austro-ungarico
Mia carissima Adalgisa: Quest’oggi ricevetti la tua a me tanto gradita cartolina, addì 9 Maggio, nella quale rilevo con molto piacere che la mia cara Gioconda fa buoni progressi a scuola e che l’Oliviero è divenuto buono e che tu pure ti sei alquanto migliorata, perciò ti prego di farti brava e di studiare e di imparare molto che in tal caso un giorno potrai guadagnarti il pane tanto per te che in caso di bisogno per i tuoi fratelli e genitori, che allora saranno vecchietti. Ti prego come (figlia, n.d.r.) più vecchia di voler sempre bene a tuo fratello e alla tua sorellina e di aiutarla nello studio, di rispettare e di voler sempre bene alla mamma nonché di esserle servizievole, di farti ben volere da tutti e rispettare tutti specialmente le signorine maestre. Dalla tua rilevo che siete tutti sani, un tanto fin’oggi lo è pure di me. Concambio i saluti alla Signora de Verneda e alla Signora Morovich nonché a tutti i miei parenti e conoscenti, baciami la mamma e la mia cara Gioconda e Oliviero, speciali a te dal tuo papà Giusto
Saluti distinti alle tue signorine maestre.
Si ringrazia il Gruppo L'Espresso e l'Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano
DAL FRONTE
Fra Adige e Brenta le nostre truppe perseverano instancabili nell' azione offensiva. In Vallarsa le fanterie hanno iniziato l' attacco della forte linea nemica fra Zugna Torta e Foppiano; le nostre artiglierie battono insistentemente il Monte Pozzacchio. Nella zona del Pasubio l' avversario oppone tuttora tenace resistenza sulle posizioni fortificate dal Monte Spil a Cosmagnon. Lungo la fronte Posina-Astico stiamo completando la conquista del Monte Majo ed abbiamo occupato le pendici meridionali di Monte Seluggio. Riparti nemici, trincerati a nord di Pedescala, furono assaliti e fugati dai nostri e abbandonarono sul terreno armi e munizioni. Sull' Altipiano di Asiago avvisaglie di nuclei sulla sponda settentrionale della Valle d' Assa. Lungo la rimanente fronte fino al Carso nessun importante avvenimento. Nel settore fra Selz e Monfalcone le nostre truppe con brillante attacco espugnarono nuovi trinceramenti e presero al nemico 196 prigionieri. Un contrattacco tentato dall' avversario fu respinto con sue gravissime perdite. Velivoli nemici lanciarono bombe su Marostica e su diverse località del basso Isonzo. Nessuna vittima e pochi danni.
Firmato: CADORNA





