12 Luglio, 1916

Giustiziati Fabio Filzi e Cesare Battisti

Il Castello del Buonconsiglio a Trento è un incredibile puzzle di Storia dell’arte, dove gli stili e le aspettative di secoli diversi s’intrecciano in qualcosa di unico. Nell’ottocento l’Impero asburgico ne ha fatto una caserma e durante la Grande Guerra è sede del tribunale militare. Il 12 luglio Fabio Filzi e Cesare Battisti, due figure fondamentali dell’irredentismo italiano, vengono giustiziati per alto tradimento. Entrambi confermano a testa alta tutte le imputazioni, ma pur non contestando né i capi d’accusa, né gli atti processuali, si rifiutano di considerarsi traditori: “Noi siamo sempre stati italiani”. Quella mattina avrebbero chiesto di essere fucilati, come spetterebbe ai soldati, ma, considerati disertori, gli austriaci gli negano il rispetto e li impiccano.
La notte, a una novantina scarsa di chilometri, gli italiani fanno saltare in aria il torrione del Castelletto della Tofana, lungo la strada dal Passo Falzarego a Cortina d’Ampezzo. La mina sconvolge le posizioni asburgiche.


Nei due principali teatri del fronte occidentale si combatte con furore, ma si ottiene poco o nulla: a Verdun i tedeschi guadagnano terreno fino all’intersezione della strada Fleury-Vaux, ma in soldoni continuano a sbattere il grugno sulle postazioni a difesa di Fort Souville; sulla Somme i britannici muovono qualche lento passo avanti nei boschi di Mametz e Trones.
Niente di nuovo sul fronte orientale, ma Pietrogrado assapora con gusto i successi nella Turchia caucasica, dove riconquista Mama Hatun e mette nel mirino Erzincan.

I giornali Alleati puntano i fari verso l’America, verso il sottomarino tedesco Deutschland. Tutti si affrettano a dichiarare che “no, un sommergibile non può essere considerato un mercantile”, ma la palla spetta a Washington, sarà lei a decidere se ritenerlo una nave militare, o una semplice imbarcazione commerciale. In realtà la questione ha un impatto pratico sterile: il tonnellaggio è troppo limitato e i costi troppo alti per poter realmente soddisfare i bisogni tedeschi; è una questione legale, accademica per così dire. Non sarà una soluzione, ma nessuno può sminuirne l’impatto morale sull’opinione pubblica.

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • Cesare Battisti e Fabio Filzi sono impiccati dagli austro-ungarici nel Castello del Buonconsiglio a Trento. Sudditi asburgici ed esponenti dell’irredentismo trentino, si erano arruolati nell’esercito italiano. Catturati il 10 sul Monte Corno, erano stati condannati come disertori.

Fronte occidentale

  • I britannici guadagnano Mametz Wood e fanno progressi a Trones Wood.
  • I tedeschi attaccano a Verdun; guadagnano terreno a Chapelle St. Fine, all’intersezione della strada Fleury-Vaux.
  • Successo dei raid Alleati sul saliente di Loos.

Fronte orientale

  • Continuano i combattimenti sullo Stokhod senza risultati decisivi.

Fronte italiano

  • Nella notte una mina italiana fa saltare il torrione del Castelletto della Tofana, sulla strada delle Dolomiti dal Falzarego a Cortina d’Ampezzo.
  • Respinto un attacco austro-ungarico sull’Adige.

Fronte asiatico ed egiziano

  • I russi, sotto il Generale Judenič, avanzano da ovest di Erzurum sulla strada di Erzincan e ricatturano Mama Hatun (Anatolia).

Parole d'epoca

Cesare Battisti

Verbale dettato durante il processo

« Ammetto inoltre di aver svolto, sia anteriormente che posteriormente allo scoppio della guerra con l'Italia, in tutti i modi - a voce, in iscritto, con stampati - la più intensa propaganda per la causa d'Italia e per l'annessione a quest'ultima dei territori italiani dell'Austria; ammetto d'essermi arruolato come volontario nell'esercito italiano, di esservi stato nominato sottotenente e tenente, di aver combattuto contro l'Austria e d'essere stato fatto prigioniero con le armi alla mano. In particolare ammetto di avere scritto e dato alle stampe tutti gli articoli di giornale e gli opuscoli inseriti negli atti di questo tribunale al N. 13 ed esibitimi, come pure di aver tenuto i discorsi di propaganda ivi menzionati. Rilievo che ho agito perseguendo il mio ideale politico che consisteva nell'indipendenza delle province italiane dell'Austria e nella loro unione al Regno d'Italia. »

DAL FRONTE

Nelle Valli Camonica, Giudicaria e di Ledro attività dell' artiglieria nemica insistente sopra tutto contro gli abitati. Nella zona di Valle Adige le nostre truppe avanzarono ieri alquanto a nord di Serravalle e del trincerone di Malga Zugna. Sulle pendici settentrionali del Pasubio rioccuparono parte delle posizioni di Monte Corno, sgombrate il giorno 10. Sul bacino dell' Astico e sull' Altopiano dei Sette Comuni artiglieria e bombarde bersagliarono ieri intensamente le posizioni dell' avversario da Monte Interrotto a Monte Zebio. Numerose batterie nemiche di ogni calibro risposero con grande violenza. Nella zona della Tofana provocammo l' esplosione di una mina sotto le posizioni nemiche ad oriente del Col dei Bois, sconvolgendole. Sulla fronte dell' Isonzo azioni di artiglieria. La nostra in cendiò baraccamenti sulle pendici dello Javorcek; disperse una colonna nemica in Valle Idria e provocò esplosioni nei pressi della Chiesa di Santa Maria (Tolmino). Velivoli nemici lanciarono bombe su Latisana, suscitando un incendio presto domato. Nostre squadriglie di aerei bombardarono il giorno 10 Tione nelle Giudicarie, e il successivo 11 accampamenti nemici a Monte Rover a nord-est di Lavarone. Ritornarono incolumi e senza danni.

Firmato: CADORNA

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori