22 Luglio, 1916

Si vive di illusioni

Andare avanti, sopportare le rinunce, non buttarsi giù, è difficile. Spesso si indossa una maschera. Berlino si abbandona alla finzione ogni domenica, o almeno questo scriveva un giornalista spagnolo: «I berlinesi, con i loro eccessi domenicali, si rifanno dell’astinenza settimanale». Escono di casa, passeggiano, vanno al ristorante, dove spendono il doppio e mangiano neanche troppo bene. Non importa, serve a dare una flebile illusione. Quella realtà è però impossibile da camuffare: «I soldati vanno in silenzio. Giunti nel centro della capitale intonano i canti patriottici, ma l’entusiasmo obbligato ha un accento di profonda tristezza».

Il bollettino tedesco del 22 luglio non sarebbe neanche male: «Sulle due rive della Somme i nemici hanno tentato invano di vibrare un colpo decisivo». La giornata al fronte è piuttosto fiacca e i britannici lo confermano: «Eccezion fatta per alcuni scontri locali, sul principale campo di battaglia ha regnato una relativa calma».
Sul fronte orientale gli austro-ungarici iniziano l’evacuazione di Brody; sperano di anticipare l’arrivo delle armate russe di Sakharov. Per Vienna c’è un altro boccone da ingoiare: gli italiani hanno espugnato il Passo Rolle e sono riusciti a consolidarne le posizioni.

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • Gran Bretagna: garantito agli invalidi il “Silver badge” (riconoscimento per chi non può più servire sotto le armi).
  • Pubblicati sul Times i report del Generale Maxwell sulla ribellione irlandese.

Fronte occidentale

  • Battaglia della Somme: i britannici attaccano su tutto il fronte, da Pozières a Guillemont; scontri violenti.
  • Aeroplani francesi bombardano Mulheim e altre città tedesche.

Fronte orientale

  • Gli austro-ungarici, in ritirata prima dell’arrivo del Generale Sakharov, cominciano a evacuare Brody.

Fronte italiano

  • Successo italiano nelle Dolomiti; conquistata e consolidata la posizione strategica di Passo Rolle, in Val Travignolo.

Parole d'epoca

Fiori di trincea. Diario vissuto da un cappellano di fanteria

di Don Giovanni Folci

Violento bombardamento nostro sul Cimone che dura anche la notte. Rispondono gli austriaci sul rovescio delle nostre posizioni. Nella notte lancio di razzi luminosi. Stamane è venuto il generale di brigata. Solita cortesia. Dicevo, bombardamenti violentissimi. A volte la vetta e il bosco appare come una solfatara continua; anche le retrovie sono battute e sono schianti paurosi, assordanti - sì, veramente questo è un bombardamento in piena regola
- ne siamo esterrefatti. Nella notte, dal fondo valle, dai monti sopra *** è tutto uno sfavillare di fiammelle.

 

DAL FRONTE

Tra Adige e Brenta vivace attività delle opposte artiglierie ed insistente pressione delle nostre fanterie. Sono segnalate brillanti azioni di nostri riparti nell' aspra ed elevata zona delle Dolomiti fra Brenta e Piave. In scontri a noi favorevoli alla testata di Valle Cia (torrente Vanoi) e di Valle Cismon, prendemmo al nemico 253 prigionieri, dei quali 9 ufficiali, ed alcune mitragliatrici. Il Passo di Rolle fu saldamente rafforzato. In Valle di Sexten, al confluente dei torrenti Boden e Bacher i nostri scalarono la cima Einser a 2669 metri, rafforzandovisi. Nell' Alto Piave fu completato il possesso di Cima Vallone, occupandone la estrema vetta. Nella giornata di ieri le artiglierie nemiche lanciarono alcune granate su Cortina d' Ampezzo. Di rimando i nostri grossi calibri bombardarono gli abitati di Toblacco e di Sillian, in Valle Drava. Sull' Isonzo l' attività dell' artiglieria nemica, efficacemente ribattuta dalla nostra, fu ieri più intensa.

Firmato: CADORNA

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori