20 Agosto, 1916

Parola all'artiglieria

Nella lotta omerica, per dimensioni, ma anche per stallo, le artiglierie martellano le linee avversarie senza tregua e con un’intensità rara. Sulla Somme i tedeschi aspettano e si difendono, in questo momento non ne hanno, i britannici riescono così a macinare qualche progresso verso Thiepval e Guillemont. Stesso copione intorno a Verdun, dove sono i francesi a mantenere l’iniziativa.
Sul fronte balcanico la passività greca è totale. Atene è spettatrice dei combattimenti sul suo suolo, con i serbi a respingere i bulgari a Moglena e gli Alleati messisi in moto nella regione di Dojran.

Nonostante l’azione sul fronte italiano si sia esaurita, i giornali Alleati, piuttosto sorpresi, parlano comunque bene del nostro sforzo: Roma ha fatto più di quanto si sperasse all’inizio. «Quando l’Italia sfidò l’Austria temevamo soprattutto la Storia. In guerra le tradizioni di vittoria e disfatta sono lente a morire e non c’è nulla di più difficile di mutarle in meglio»
Il 20 agosto rientra a Cattaro il sottomarino tedesco U-35, una “bestia nera” delle marine Alleate: nella sua ultima uscita mediterranea il Comandante Lothar von Arnauld de la Perière avrebbe affondato 54 imbarcazioni, molte italiane.

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Fronte occidentale

  • Grande attività d’artiglieria nella Somme.
  • Combattimenti anglo-francesi su tutto il fronte.

Fronte meridionale

  • Offensiva generale degli Alleati in Macedonia.
  • I serbi respingono i bulgari nel settore di Moglena.

Parole d'epoca

Diario di Guerra 1915 - 1918

di Don Andrea Balestrazzi

Domenica. Campo Spa. Oggi ho potuto assistere ad un poco di Messa ed ho lavorato tanto.
Il sole, nostro divino amico, ci ha alquanto rallegrati scendendo fra questi pini.
Siamo qui sperduti in un paesaggio da novella! …

 

DAL FRONTE

In Valle dell' Astico azioni delle artiglierie nemiche energicamente controbattute dalle nostre.
Sull' altipiano d' Asiago furono respinti piccoli attacchi dell' avversario contro le nostre posizioni sulla riva destra dell' Assa, a mezzodì di Castelletto e sulle pendici di Monte Zebio.
Lungo la fronte dell' Isonzo pioggia e nebbia limitarono ieri l' azione delle artiglierie.
Nella zona di Plava fu respinto un attacco nemico nei pressi di Globna, prendendovi qualche prigioniero.

Firmato: CADORNA

 

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori