25 Agosto, 1916

Confiscato Palazzo Venezia

La censura dev’essersi presa un giorno di vacanza al mare, oppure è distratta da un particolare buonumore. Il Temps ne approfitta e, camminando sul filo del concesso, riesce a pubblicare un articolo significativo: «Quando si sarà ottenuto il successo, ormai certo, sarà stato pagato comunque troppo caro. Che la Germania riesca ancora a difendere le posizioni in territorio avversario, nonostante si trovi contro quattro grandi Potenze, ecco un grande insegnamento d’umiltà per chiunque presieda ai nostri destini. […] La gloria conquistata dal popolo e dall’esercito francese non cancella gli errori a cui dovettero riparare. L’affermazione delle legittime speranze dev’essere sempre accompagnata dalla confessione degli errori commessi. […] Si direbbe che i vari Governi abbiano avvolto il paese in una nebbia rosea, che tutto roseo gli fa vedere. Ma non si riparano gli errori nascondendoli. […] L’umiltà manca in alto, nei Governi d’Europa. Per essere umili conviene essere grandi, ma di uomini grandi non se ne scorge nessuno. Questa guerra non ha ancora messo in valore un solo uomo di Stato davvero geniale»

 Le velate accuse, meglio dire lamentele, possono applicarsi a tutte le nazioni belligeranti e il 25 agosto l’articolo viene ripreso e pubblicato anche da La Stampa.
Quasi volesse rispondere in modo indiretto, Roma non tiene le mani in mano e confisca Palazzo Venezia, da oltre un secolo di proprietà asburgica. I dipendenti dell’Ambasciata avranno fino al 31 ottobre per liberare l’edificio.

Nei circoli “ben informati” girano sempre più insistenti voci sulla Romania: ormai quasi nessuno si illude ancora di vederne mantenuta la neutralità; non è più questione di “se”, ma di “quando”. Gli opinionisti Alleati trepidano: «Bucarest può trasformare la situazione della Germania in gravissima e quella dell’Austria-Ungheria in tragica. […] Lo schiacciamento della Bulgaria sarebbe una delle più grandi soddisfazioni della coscienza umana».
Sicurezza espressa anche sul fronte balcanico: «L’offensiva dei bulgari alle ali del fronte di Salonicco non ha tardato a essere arrestata. […] Possiamo ovunque attendere con tutta fiducia il seguito delle operazioni dinanzi a Salonicco». Sì, ma intanto i bulgaro-tedeschi occupano Serres.

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • Pubblicata corrispondenza fra il Governo inglese e quello svedese sul ritardo della posta.
  • Un decreto luogotenenziale italiano dichiara che, a titolo di rivendicazione e giusta rappresaglia, Palazzo Venezia, sede dell’Ambasciata austriaca presso la Santa Sede a Roma, è considerato patrimonio nazionale.

Fronte occidentale

  • Respinto l’attacco tedesco a sud di Thiepval.
  • Respinto un violento attacco tedesco a ovest di Tahure (Champagne).
  • Tedeschi attivi nella regione di Verdun.
  • Raid degli zeppelin sulle coste sud-orientali della Gran Bretagna e a Londra.

Fronte meridionale

  • I bulgari occupano Serres.
  • Sul fronte macedone la controffensiva Alleata, iniziata il 20, ha arrestato l’avanzata bulgaro-tedesca.
  • Navi da guerra inglesi bombardano il forte di Kavala.

Parole d'epoca

Fiori di trincea. Diario vissuto da un cappellano di fanteria

di Don Giovanni Folci

Oggi festa in casa dei miei buoni ospiti. Corre la festa della Madonna di Monte Berico della quale sono devotissimi, come tutti i vicentini. L'uditorio alla santa Messa è più numeroso del solito. Alla consumazione faccio la santa comunione a tre soldati e la porto a quattro inferme della famiglia. Quanta fede in questa gente umile! Quale rassegnazione! Non una parola di lamento! Il genero e il figlio sono sotto le armi, le due spose sono costrette a letto da malattia: così la mamma e una figliuola, mentre un bambino è agli estremi. "Che dunque? Dio ci ha dato la salute e può togliercela a suo piacimento. E non abbiamo peccato noi? Che diritto abbiamo di lamentarci mentre egli, innocentissimo, ha dovuto morire martire tra due ladroni?" E una delle giovani spose: "Ero troppo cattiva e giustamente il Signore mi ha ora punito. Sapessi almeno trarre profitto per un miglioramento in avvenire; l'ho promesso, Dio mi perdoni il passato e ***". Oh! Come si sta bene in queste case dove abita il Signore, c'è tutta un'atmosfera di paradiso, non si desidera che di adempiere in tutto la volontà di Dio.

 Domandate se furono contente di aver ricevuto il Signore: "Eccome no", mi rispondono, mentre negli occhi lucidi tremola una lacrima. "Qual altro bene può confortare la nostra povertà tra tante miserie e tenebre?". Il capo di casa è un caro uomo, forse sulla sessantina, curvo, un po' per le fatiche e per le sofferenze, brizzolato, quasi bianco, dall'occhio pieno di bontà, specchio fedele di un animo
d'oro, delicatissimo. Talora mi intrattiene in ragionamenti pratici pieni di sapienza e di esperienza profonda. Ricorda fatti e persone di santa memoria, un tempo vissute, esempi d'ogni virtù nel paese, veri maestri di educazione cristiana e che, spaventati dall’insano progredire di false eorie e dottrine (insieme col fiorire delle scienze e delle arti) già da molt'anni divinarono l'avvento delle odierne sventure sull'umanità.

 

DAL FRONTE

Nella zona delle Alpi di Fassa, nonostante la fitta nebbia che paralizzava l' azione delle artiglierie nostri riparti compirono ieri nuovi progressi sulle pendici del Cauriol e presero al nemico una quarantina di prigionieri. Intensa attività delle artiglierie avversarie contro le posizioni nelle Alte Valli di Degano e del But. Fu respinto un piccolo attacco nemico al Passo di Valle Inferno. Nella zona di Gorizia e sul Carso situazione immutata. L' artiglieria nemica lanciò altre granate nella città e verso i ponti sull' Isonzo.

Firmato: CADORNA

 

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori