31 Agosto, 1916

L'esercito rumeno avanza

Immaginate il castello di Dracula, quello classico, arroccato su una rupe e immerso in un fitto bosco. Ecco, sono questi i paesaggi del nuovo fronte transilvano: una regione selvatica, rurale, dove le intricate foreste abbracciano montagne a perdita d’occhio, pur senza toccare le vette alpine. Tra i vari passi carpatici valicati dall’esercito rumeno c’è quello di Törzburg, l’odierna Bran, resa famosa proprio dal suo castello, la versione reale di quello immaginato da Bram Stoker. Gli austro-ungarici reagiscono all’invasione ripiegando su posizioni meglio difendibili.

In tutte le capitali europee l’attenzione cade su qualcosa di stonato: la Bulgaria non ha ancora dichiarato guerra a Bucarest; solo una formalità per Vienna e Berlino, qualcosa su cui ricamare per l’Intesa. A Roma, Londra e Parigi circolano le voci più fantasiose: viene messa in dubbio la fedeltà bulgara a Germania e Austria-Ungheria, si ipotizza una pace separata, dettata anche da misteriosi focolai di rivolta.


Sul fronte orientale i russi continuano a spingere, ma non riescono a smuoversi dai dintorni di Halych; in Francia è il maltempo a ostacolare le operazioni.
I tedeschi resistono incrollabili, ma le cifre del conflitto parlano di tre milioni e mezzo di perdite, quasi novecentomila morti.

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • Secondo le liste ufficiali di Berlino, il totale delle perdite tedesche dal principio della guerra ammonta a 3.573.293 uomini (879.976 morti, 2.233.800 feriti, 459.517 dispersi); fra questi gli ufficiali morti sono 27.128, feriti 52.945, dispersi 4.681, prigionieri 2.644.
  • Vittime canadesi a oggi: 8.644 morti, 27.212 feriti, 2.005 dispersi.

Fronte occidentale

  • I britannici attaccano con il gas ad Arras e Armentières.
  • Pesanti attacchi tedeschi fra Ginchy e il bosco di Foureaux.

Fronte orientale

  • Combattimenti ad Halych e a est di Leopoli, molti prigionieri presi nell’area di Lutsk dai russi.

Fronte meridionale

  • Macedonia orientale: raid aereo sui ponti attorno a Buk (l’odierna Paranesti, a nord-est di Drama).
  • Le truppe rumene, valicati i passi di Turnu Roșu, di Törzburg e Tömös, avanzano nella regione di confine della Transilvania.

 Fronte asiatico ed egiziano

  • Incursione britannica con autoblindo una trentina di km. a nord-ovest di Jaghbub (Tripoli): catturato un convoglio di senussi.

Parole d'epoca

L’espugnazione del San Michele

di Orlando Orlandi, tenente mitragliere

Finalmente s’irrompe. Un urlo formidabile che deve avere scosso tutti i poveri morti che giacevano sotto gli aspri sassi; l’assalto furibondo si sferra, si caccia il nemico e s’incalza, si penetra nel vallone e si risale dietro a quei barbari. Ho sparato senza fine. Stanchi ma esultanti i soldati non si fermano. Si grida loro che vi possono essere insidie sul terreno. Non sentono nulla. È sola gioia. Non più un colpo d’artiglieria austriaca. Scappano. E via, via, avanti. Passano i primi prigionieri a gruppi a gruppi. Hanno le pupille dilatate per lo spavento. Alcuni si inginocchiano. Non ve n’è bisogno. Credo che tanto sia terribile nel furore il nostro soldato, quanto mite per il debole. Ridono i miei e si va avanti. Poi viene anche a noi l’ordine di fermarci. Appena li freno. Vogliono vendicare i caduti. Oh sì, piange il cuore l’aver perduto tanti bravi, cari ragazzi... Prima di fermarsi i miei soldati passano alla seconda zona di trincee e la prendono... la fucileria si perde lontana. Cala la notte. Tutti sulla nuda terra a russare come ghiri.

 

DAL FRONTE

Nell' Alto Posina e in Valle dell' Astico furono respinti piccoli attacchi dell' avversario. Artiglierie nemiche di ogni calibro concentrarono ieri violento fuoco contro le nostre posizioni del Cauriol, donde dominiamo la Valle del Fiemme minacciando le comunicazioni fra Cavalese e l' Alto Avisio. Le nostre truppe tennero saldamente le linee conquistate che ora rafforzano con alacrità. In Valle Drava le stazioni ferroviarie di Toblacco e di Sillian furono nuovamente colpite da nostri tiri aggiustati. Nella zona di Gorizia e sul Carso attività del nemico in lavori difensivi che esso protegge mediante fuochi di artiglieria e con intenso getto di bombe. Nella giornata di ieri respingemmo un attacco nemico nei pressi di Tivoli, ad est della città. Velivoli nemici lanciarono numerose bombe sulle lagune di Marano. Una donna restò uccisa. Si ebbe anche qualche ferito nella popolazione e pochi danni.

Firmato: CADORNA

 

 

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori