6 Settembre, 1916

Britannici avanti sulla Somme

La pioggia rende tutto più pesante, gravoso, indigesto. Nonostante il cattivo tempo, l’offensiva Alleata sul già esasperante fronte della Somme prosegue: «La marea sale lenta, ma sicura». Il consumo delle munizioni, lo spreco di proiettili e granate di qualsiasi calibro è fuori scala, incalcolabile. È necessario se si vuol dare almeno una speranza alla fanteria. Il 6 settembre i britannici completano la conquista di Guillemont e avanzano ancora un po’ le proprie linee; a sud della Somme i francesi respingono i reiterati contrattacchi tedeschi attorno a Belloy-en-Santerre. I progressi Alleati minacciano complicazioni per i tre capisaldi germanici nella regione: Bapaume, Péronne e Roye.

Sul fronte orientale i russi strappano un’importante vittoria nei pressi di Halych, espugnando postazioni fortificate e catturando un buon numero di prigionieri. Per gli Imperi centrali sono ancor più preoccupanti la congiunzione degli eserciti di Pietrogrado e Bucarest e la conquista rumena di Orșova, alla confluenza della Cerna nel Danubio.

Ma l’attuale idillio bellico della Romania inizia a scricchiolare: i bulgaro-tedeschi di Mackensen stravincono la battaglia di Tutrakan e si preparano a dilagare; in Dobrugia soffia aria di tempesta.
Molto meno movimentato e più nebuloso il fronte macedone, da giorni impegnato in uno sterile valzer di artiglierie e scontri locali.

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • Simla: importante discorso del Viceré sui rifornimenti alle colonie e il grande apporto dell’India durante la guerra.
  • Birmingham: il congresso delle Trades Union insiste sul ripristino delle abitudini e le pratiche sindacali dopo la guerra.
  • Nuova Zelanda: approvato il Compulsory military service. Il reclutamento viene stimolato.
  • Inaugurazione della grande strada fra Pietrogrado e Arcangelo.

Fronte occidentale

  • Fronte della Somme: i britannici guadagnano Leuze Wood.
  • Nuova avanzata britannica sulla Somme: completata la cattura di Guillemont e l’avanzata verso Ginchy.
  • I Generali von Stein e Kirchbach tentano di attaccare 10 volte i francesi a sud-ovest di Barleux e a sud di Belloy-en- Santerre: sempre respinti senza speranza dai cannoni da 75 e 105.

 Fronte orientale

  • I russi occupano la ferrovia Halych-Vovniki, bombardano Halych, scatenando gravi incendi, prendono la forte posizione di Gorodenko e catturano 5.645 prigionieri, di cui parecchie centinaia tedeschi e turchi.

Fronte meridionale

  • Sconfitta rumena a Turtucaia (Tutrakan).
  • I rumeni occupano altre località nella Transilvania, fra cui Orșova (riva asburgica del Danubio), prendendo cannoni, mitragliatrici e grandi depositi di viveri.
  • Gli austro-ungarici indietreggiano verso la vallata del Mureș.

Fronte asiatico ed egiziano

  • Mazar (Penisola del Sinai): raid di aviatori britannici sul campo nemico, colpiti depositi e rifornimenti con buoni risultati.

Fronte d’oltremare

  • I britannici trattenuti a nord di Kisaki (Montagne Uluguru).

Parole d'epoca

L'ultima lettera

di Efisio Atzori, sottotenente 4° reggimento alpini, battaglione Aosta

Carissimi.

Ieri ho ricevuto una vostra cartolina dove mi dite che siete rimasti senza posta. Sapete bene che io non manco mai e scrivo almeno una cartolina con due parole. Se scrivo così poco è perché non ho niente da dirvi o per lo meno non posso dir niente. State sempre tranquilli poiché io vi scrivo tutti i giorni e sto benissimo.
Salutatemi tutti ed a voi un ardente bacio dal vostro   
                                                                                                           Efisio

Si ringrazia il Gruppo L'Espresso e l'Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano

 

DAL FRONTE

Il maltempo imperversa in tutto il teatro delle operazioni: nella zona montuosa sono cadute le prime nevi. L’attività del nemico si limitò nella giornata di ieri ad alcune azioni delle artiglierie cui risposero energicamente le nostre.
Nell’Alto Rio Felizon (Boite) le nostre truppe ampliarono la occupazione sul costone occidentale di Punta del Forame.
Albania: una colonna mista di riparti delle tre armi eseguiva il giorno 4 una nuova incursione oltre Vojussa, nella zona a nord di Valona. Sboccate dalla testa di ponte di Ciffik-Idris, le nostre truppe assalivano e sconvolgevano le linee nemiche fra Samar e Frakuta, mentre una squadriglia di nostri velivoli bombardava Fieri, sede di comando nemico. Nel pomeriggio le truppe tornarono indisturbate sulla sinistra del fiume, conducendo seco alcuni prigionieri presi al nemico. Un nostro «Farman» non è rientrato dalla incursione.

Firmato: CADORNA

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori