8 Settembre, 1916

Hindenburg studia il fronte occidentale

Il fronte orientale non ha segreti, è il suo; lo ha cullato, l’ha visto crescere, l’ha guidato. Ora Hindenburg deve farsi un’idea di cosa c’è dall’altra parte: l’8 settembre il nuovo Capo di Stato maggiore tedesco visita, per la prima volta, le linee occidentali.
Dopo quattro giorni di sforzi incessanti, gli Alleati impiegherebbero volentieri un po’ di tempo a consolidare le nuove posizioni, ma la Germania reagisce con furiosi contrattacchi a sud della Somme, da Berny-en-Santerre a Chaulnes: tutti respinti con perdite.

I tedeschi vivono un momento difficile: soffrono sul fronte occidentale e resistono su quello orientale, dove però i russi hanno incamerato circa 20.000 prigionieri in pochi giorni; i colpi arrivano da tutte le parti. Il Colonnello Repington, critico militare del Times, è soddisfatto: «La prima settimana del Supremo Comando di Hindenburg è andata piuttosto maluccio»

Senza contare il fronte rumeno, lasciato sguarnito dagli austro-tedeschi e preso in contropiede dalla fulminea azione di Bucarest. Servirebbero rinforzi, «ma Cadorna e Brusilov sono pronti a sfruttare ogni occasione. L’aver perso i fondamentali snodi ferroviari al confine transilvanico rischia di minare in partenza l’intera campagna invernale».
Sulla carta sì, ma mai sottovalutare Berlino: a dicembre mancano ancora tre mesi. Nonostante lo scetticismo Alleato, i bulgaro-tedeschi puntano la Dobrugia: caduta Tutrakan, gli eserciti di Mackensen mettono nel mirino Silistra e Dobric. Proprio a Dobric c’è il primo faccia a faccia tra i bulgari e i rinforzi russi scesi in aiuto dei rumeni, il primo set va agli Alleati.

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Fronte occidentale

  • Somme: i tedeschi attaccano i francesi, senza successo, da Berny-en-Santerre a sud di Chaulnes.
  • Da Vermadovillers a Chaulnes i tedeschi fanno 4 attacchi in massa, i francesi prendono 200 prigionieri.
  • Hindenburg in visita sul fronte occidentale per la prima volta.
  • Idrovolanti inglesi bombardano l’aerodromo a Sint-Denijs-Westrem (Gand).

Fronte meridionale

  • Le truppe russo-rumene, con violentissimi combattimenti, respingono i bulgari da Dobric (Dobrugia).
  • In Transilvania continua la metodica avanzata dei rumeni.
  • Il Colonnello Christopulos, con due reggimenti greci, occupa Kavala e invita i bulgari ad abbandonare i due forti principali a difesa della città.

Parole d'epoca

Diario di Guerra 1915 - 1918

di Don Andrea Balestrazzi

Un bel giorno, mentre correvo a rotta di collo per una strada bombardata dai tedeschi, ebbi la fortuna di osservare, rappresentato al vero, il quadretto che il mio povero genio aveva impresso nella pellicola del mio ancor più povero cervello sotto il titolo, punto grazioso, de ‘il Diavolo’. Giuro che, dopo però, ne fui tutto rallegrato: e che, se avessi avuto il bernoccolo del disegno, mi sarei fermato per fissare ai posteri forse un capolavoro. Con questo mi persuado sempre meglio che i capolavori di noi, grandi uomini, non sono che le opere abituali della natura, della nostra buona madre natura. Che dopotutto, a compier l’opera sua, ha avuto la furbizia di farci immensamente sciocchi e curiosi. Direi quasi scimmieschi, quantunque non sia mai stato un “evoluzionista” credente nella nostra discendenza dallo scimpanzé.
Quantunque, ripeto, a questi lumi di luna, coi miei trentun mesi di guerra e tutto ciò che ho visto e passato fra questi signori uomini, ci sia proprio da chiedersi sul serio se l’homo sapiens non sia una degenerazione, piuttosto che una selezione, di quel simpatico bestione che alcuni hanno adottato come protogenitore! …
Ma guarda un po’ dove mi sono lasciato andare! Temo proprio mi si sia rotta la redine del mio povero cervello

 

DAL FRONTE

Nella zona della Valle Adige respingemmo piccoli attacchi contro  le  nostre  posizioni  di  Monte  Giove  e  a  nord-est di Serravalle. Più violento fu il tentativo fatto dall'avversario la sera  del  6  contro 1e nostre linee sul Civaron in Valle Sugana. Dopo viva  azione di fuoco il nemico si ritirò  abbandonando  sul  terreno  cadaveri,  armi  e muniizioni. Nella zona della Tofana con attacco di sorpresa, favorito dalla nebbia, i nostri alpini espugnarono un forte trinceramento nemico sulle  pendici  della  Tofana  Prima,  nel  vallone  di   Travenanzes. Lungo la  rimanente  fronte  consuete  azioni  delle  artiglierie.

Firmato: CADORNA

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori