Atene si scusa con gli Alleati
Inevitabile. L’argomento del giorno resta il discorso di Wilson. La prima risposta ufficiale arriva da Londra: Bonar Law parla a nome del Governo e in sostanza ritiene la posizione americana un’astratta utopia, irrealizzabile in questo contesto; c’è il massimo rispetto per le tesi di Wilson, ma quanto fatto dalle Potenze centrali non si può dimenticare. Meno diplomatici i quotidiani: pensare che l’Inghilterra rinunci al predominio navale è considerata un’eresia tanto quanto condonare le colpe tedesche. Quelle di Wilson sono solo «fantasticherie accademiche». Molti sembrano chiedersi: “Ma questo dove vive?”
Tra l’altro lo scetticismo è bipartisan. In Germania apprezzano il gesto, ma lo ritengono troppo vicino all’Intesa. «Dopo le ultime dichiarazioni del nemico, la soluzione va trovata solo nel ferro e nel sangue. […] Non lasceremo che sia Wilson a tracciare la nuova carta dell’Europa».
E poi c’è l’opposizione interna: gli stessi americani sono scettici sulla libera reinterpretazione della dottrina Monroe; l’isolazionismo piace, è la filosofia dominante nel Paese. “Se noi ci impicciassimo dei fatti europei, magari loro ficcherebbero il naso in casa nostra”.
In mezzo a questa immane discussione, torna a sussurrare la vocina greca. Il 24 gennaio Atene chiede formalmente scusa agli Alleati per i disordini del primo dicembre e organizza una solenne cerimonia di omaggio all’Intesa.
Poche le novità dai campi di battaglia, interessanti solo quelle provenienti dal Baltico: l’offensiva tedesca verso Riga costringe i russi a indietreggiare su un fronte di circa dieci chilometri tra il lago di Babītes e le paludi di Tirul.
Davide Sartori
GLI AVVENIMENTI
Politica e società
- Discorso di Bonar Law a Bristol: il Cancelliere dello Scacchiere inglese ribatte al messaggio del Presidente Wilson, considerandone la tesi al momento utopistica e astratta; riaffermati gli scopi di guerra dell'Intesa.
- Nota del Governo greco ai Ministri delle Potenze Alleate: presentate le scuse per gli avvenimenti del 1° dicembre 1916.
Fronte orientale
- La controffensiva tedesca nel settore di Riga fa indietreggiare i russi su un fronte di circa 10 km. Ulteriore avanzata tedesca e duri scontri vicino il lago Babītes. I russi si ritirano.
Fronte meridionale
- I tedeschi occupano la riva destra del Siret.
Fronte asiatico ed egiziano
- Al Wajh (Arabia) catturata dalle truppe arabe.
Fronte d’oltremare
- Truppe tedesche (289 tra ufficiali e soldati) si arrendono a Likuyu (Africa orientale tedesca).
Parole d'epoca
Il 13esimo Fanteria
di Giuseppe Abate
Il Comando interinale del Reggimento verso la fine di Gennaio fu tenuto dal Tenente Colonnello Camagna Cav. Giuseppe, venuto a noi con un Battaglione di Marcia formato di elementi già appartenuti tutti alla « Pinerolo ». Un telegramma richiamò dalla licenza il Colonnello Perris a Reggimento: doveva essere premiato con la « Croix de Guerre » francese dal Generale Nivelle, alla presenza del Generale Cadorna, di S. A. R. il Duca D'Aosta e di altre Autorità. La cerimonia fu fatta presso Castelnuovo il 2 Febbraio. Due giorni dopo, in un campo tra Campolongo e Villesse, S. A. R. il Duca D'Aosta volle passare in rivista la Brigata nostra e consegnare solennemente la medaglia al valore militare al Generale Sani e ad alcuni militari della Brigata stessa.
DAL FRONTE
Nella zona del Tonale (Val Camonica) la notte sul 23 skiatori nemici che tentavano d' avvicinarsi alle nostre posizioni furono ricacciati con raffiche di fuoco.
Sulla fronte Tridentina, nella giornata di ieri, consueti duelli delle artiglierie.
Le nostre danneggiarono alcuni appostamenti di batterie nemiche.
Sulla fronte Giulia l' attività delle artiglierie fu più intensa ad oriente di Gorizia e tra ponente e il lago di Doberdò.
Sul Carso alcune granate caddero in un nostro ospedaletto, senza far vittime.
Nella passata notte un contrattacco tentato dal nemico contro il trinceramento da noi riconquistato a sud-est di Gorizia fu nettamente respinto per il pronto intervento delle nostre artiglierie.
Firmato: CADORNA





