27 Gennaio, 1917

Finestra meteo interessante

Clima secco e freddo, molto freddo. Il gelo intrappola il fango, indurisce il terreno. Il cielo limpido, terso, solletica un risveglio di artiglierie. Si è aperta una finestra meteo in grado di facilitare le operazioni sul fronte occidentale. Se le condizioni durassero, si potrebbe anche pensare di anticipare le grandi manovre primaverili. E allora, sotto la calma apparente, aumentano le ricognizioni e i preparativi, lì dove «i terreni saturi di sangue e gli spettri delle ecatombi passate parevano allontanare i combattenti».
I britannici ne approfittano per espugnare una postazione tedesca vicino Le Transloy, circa 350 i prigionieri dichiarati. Ma gli sbarramenti difensivi, le linee, i bunker, le trincee, sono così fortificate, così imponenti, da far scrivere, già il 27 gennaio del 1917, «che i turisti, chissà quando, verranno a visitarle». Vero.

In Romania si registrano undici ore di battaglia veemente nella valle del Cașin. La spuntano i russo-rumeni, costringendo gli austro-tedeschi a ripiegare verso sud. Discreti anche i risultati russi fra Câmpulung e Iacobeni, in Bucovina.
Molto più rilassato il fronte macedone, dove quasi non vola una mosca.

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • Il compleanno del Kaiser Guglielmo II è celebrato senza fasto.
  • Si dimette Pokrovski, Ministro degli esteri russo.

Fronte occidentale

  • I britannici conquistano la postazione tedesca vicino a Le Transloy; 350 prigionieri.

Fronte orientale

  • I russi caricano le posizioni austro-tedesche fra Câmpulung e Iacobeni (Bucovina) e prendono 1.218 prigionieri.

Fronte meridionale

  • I rumeni attaccano le truppe tedesche nella valle del Cașin (Moldavia) e dopo undici ore di accanito combattimento le respingono verso sud.

Operazioni navali

  • S.S. “Artist” silurata da sottomarino tedesco; l’equipaggio lasciato a morire.

Parole d'epoca

Diario di un imboscato

di Attilio Frescura

Passando per Saciletto, nell’alba chiara, una scarica di fucileria mi ha fatto sobbalzare nel veicolo in cui si intirizziva la mia dormiveglia.

Ho chiesto:

«Dove siamo?»

«A Saciletto. C’è il tribunale di guerra, qui. Hanno fucilato qualcuno. Succede sempre…Il paese, ormai, si chiama “Fuciletto”…»

DAL FRONTE

Lungo tutta la fronte azioni sparse delle artiglierie, più insistenti nel settore di Zugna (Vallarsa), nell' Alto Vanoi (Cismon) in Valle di Travignolo (Avisio) e sul Carso. Velivoli nemici tentarono incursioni nel nostro territorio, ricacciati dal fuoco delle batterie controaeree.

Firmato: CADORNA

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori