Uomo avvisato...
Le dichiarazioni di Trockij, i commenti dei giornali, la propaganda bolscevica per diffondere la rivoluzione. Per Berlino così non va bene. «Alcuni avvenimenti ci fanno dubitare della sincerità dei propositi russi di giungere a una pace rapida con le Potenze centrali. […] Se Pietrogrado è animata dalle nostre stesse intenzioni si giungerà a un risultato soddisfacente per tutti, altrimenti la responsabilità della guerra ricadrà sui delegati russi». L’avvertimento è di von Kühlmann, Ministro degli esteri tedesco.
Nelle stesse ore a Pietrogrado scoppia l’ennesimo caso diplomatico: l’Ambasciatore rumeno viene arrestato come rappresaglia per l’atteggiamento ostile del suo Paese verso i massimalisti, disarmati e arrestati.
Giornata da non sottovalutare anche a Roma, dove con regio decreto è istituita la Commissione d’Inchiesta sulle cause di Caporetto e della ritirata. A presiederla è Carlo Caneva, Senatore e Generale in pensione con una piccola curiosità: nato a Udine, iniziò la sua carriera combattendo nell’esercito asburgico, prima di diventare italiano a tutti gli effetti.
Davide Sartori
GLI AVVENIMENTI
Politica e società
- Hurley, Presidente dell’Ufficio di navigazione degli Stati Uniti, annuncia che durante il 1918 saranno costruite navi per circa 4 milioni e mezzo di tonnellate.
- Con regio decreto è istituita una Commissione d'inchiesta sulle cause della disfatta di Caporetto. La Commissione è presieduta dal Senatore Carlo Caneva.
- L’Ambasciatore rumeno a Pietrogrado viene arrestato dai bolscevichi.
- Si aggiorna la conferenza di pace russo-tedesca.
Fronte occidentale
- I francesi respingono un attacco con lanciafiamme nella foresta di Chaume (Meuse).
- I britannici effettuano con successo un raid a Loos e annullano quattro raid tedeschi a sud di Lens e a est di Monchy.
Fronte d’oltremare
- Una colonna britannica sbarca a Port Amelia, Africa orientale portoghese.
Operazioni navali
- Due cacciatorpediniere inglesi vengono distrutti al largo della costa scozzese.
Dal fronte italiano
REGIO ESERCITO ITALIANO - COMANDO SUPREMO
12 GENNAIO 1918
Concentramenti di fuoco delle nostre artiglierie su movimenti di truppe nelle retrovie nemiche dell’altipiano di Asiago e delle batterie britanniche sulla zona di riva sinistra del Piave, a nordest del Montello.
Pattuglie nemiche vennero respinte a nord di Monte Melago e sulle Grave di Papadopoli.
Nostri nuclei ristoranti eseguirono efficaci azioni di molestia nelle posizioni nemiche adesso di Capo Sile.
Quattro velivoli avversari vennero battuti da aviatori britannici. Un quinto colpito da nostri aviatori, precipitò in fiamme presso Lusiana. Nostri apparecchi bombardarono con visibile risultato impianti militari nella Valsugana.
GENERALE DIAZ




