12 Gennaio, 1918

Uomo avvisato...

Le dichiarazioni di Trockij, i commenti dei giornali, la propaganda bolscevica per diffondere la rivoluzione. Per Berlino così non va bene. «Alcuni avvenimenti ci fanno dubitare della sincerità dei propositi russi di giungere a una pace rapida con le Potenze centrali. […] Se Pietrogrado è animata dalle nostre stesse intenzioni si giungerà a un risultato soddisfacente per tutti, altrimenti la responsabilità della guerra ricadrà sui delegati russi». L’avvertimento è di von Kühlmann, Ministro degli esteri tedesco.
Nelle stesse ore a Pietrogrado scoppia l’ennesimo caso diplomatico: l’Ambasciatore rumeno viene arrestato come rappresaglia per l’atteggiamento ostile del suo Paese verso i massimalisti, disarmati e arrestati.

Giornata da non sottovalutare anche a Roma, dove con regio decreto è istituita la Commissione d’Inchiesta sulle cause di Caporetto e della ritirata. A presiederla è Carlo Caneva, Senatore e Generale in pensione con una piccola curiosità: nato a Udine, iniziò la sua carriera combattendo nell’esercito asburgico, prima di diventare italiano a tutti gli effetti.

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • Hurley, Presidente dell’Ufficio di navigazione degli Stati Uniti, annuncia che durante il 1918 saranno costruite navi per circa 4 milioni e mezzo di tonnellate.
  • Con regio decreto è istituita una Commissione d'inchiesta sulle cause della disfatta di Caporetto. La Commissione è presieduta dal Senatore Carlo Caneva.
  • L’Ambasciatore rumeno a Pietrogrado viene arrestato dai bolscevichi.
  • Si aggiorna la conferenza di pace russo-tedesca.

Fronte occidentale

  • I francesi respingono un attacco con lanciafiamme nella foresta di Chaume (Meuse).
  • I britannici effettuano con successo un raid a Loos e annullano quattro raid tedeschi a sud di Lens e a est di Monchy.

Fronte d’oltremare

  • Una colonna britannica sbarca a Port Amelia, Africa orientale portoghese.

Operazioni navali

  • Due cacciatorpediniere inglesi vengono distrutti al largo della costa scozzese.

Dal fronte italiano

REGIO ESERCITO ITALIANO - COMANDO SUPREMO
12 GENNAIO 1918

Concentramenti di fuoco delle nostre artiglierie su movimenti di truppe nelle retrovie nemiche dell’altipiano di Asiago e delle batterie britanniche sulla zona di riva sinistra del Piave, a nordest del Montello.
Pattuglie nemiche vennero respinte a nord di Monte Melago e sulle Grave di Papadopoli.
Nostri nuclei ristoranti eseguirono efficaci azioni di molestia nelle posizioni nemiche adesso di Capo Sile.
Quattro velivoli avversari vennero battuti da aviatori britannici. Un quinto colpito da nostri aviatori, precipitò in fiamme presso Lusiana. Nostri apparecchi bombardarono con visibile risultato impianti militari nella Valsugana.

GENERALE DIAZ

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori