8 Febbraio, 1918

Richiamati i Generali di Caporetto

“Ucraina e Finlandia? Tutto bene, abbiamo il controllo”. I bolscevichi continuano ad annunciare grandi successi, ma la situazione è un po’ più complicata e molto incerta. L’ottimismo è di facciata, propagandistico. In più i tedeschi a Brest-Litovsk si starebbero spazientendo ed esigono risultati in tempi brevi. Lo spinoso momento di Pietrogrado sembra anche parecchio decisivo.

L’inverno resta dominato dalla politica e dalle sue questioni aperte. In Belgio le manifestazioni tedesche pro-secessione vengono contestate dalla popolazione locale.
In Italia, l’8 febbraio, il Consiglio dei Ministri richiama i Generali Cadorna, Porro e Capello, mettendoli a completa disposizione del Ministero della Guerra e della Commissione d’inchiesta sui fatti di Caporetto. La prima conseguenza è la sostituzione di Cadorna al Consiglio supremo di guerra interalleato: al suo posto è nominato il Generale Giardino, ex Ministro della guerra e attuale Sottocapo di Stato Maggiore.

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • Il Consiglio dei Ministri d'Italia, avendo nominato la Commissione d’inchiesta sulla rotta di Caporetto, delibera che i Generali CadornaPorro e Capello siano messi a disposizione del Ministero della guerra per poter fornire alla Commissione tutte le informazioni necessarie. L’ex Ministro della Guerra, Generale Giardino, attualmente sottocapo di Stato Maggiore, è nominato membro del Consiglio supremo di guerra interalleato a Versailles al posto del Generale Cadorna.
  • Da Zurigo si ha notizia che ad Anversa un corteo organizzato dai tedeschi per una dimostrazione a favore del cosiddetto “Governo delle Fiandre” è stato assalito e disperso a bastonate dagli abitanti.
  • Lenin e Trockij accusati dalla stampa parigina di ricevere pagamenti dagli agenti tedeschi.

Fronte occidentale

  • Tedeschi respinti sullo Chemin des Dames.

Operazioni navali

  • Il cacciatorpediniere inglese “Boxer” affondato da una collisione nel canale della Manica.

DAL FRONTE ITALIANO

Le sfavorevoli condizioni atmosferiche hanno notevolmente ostacolato i tiri dell’artiglieria è limitata l’attività delle fanterie. Fra Brenta e Piave si ebbero peraltro efficacissimi concentramenti di nostri piccoli calibri contro difese nemiche a nord di Monte Solarolo e qualche vivace azione fra avamposti nella zona a settentrione del monte grappa e della conca di Alano.
La notte sul 7 una nostra aeronave raggiunse, dopo difficile navigazione, i campi di aviazione nemici di Motta di Livenza, lanciandovi con effetti molto efficaci, 1 tonnellata di bombe e rientrando poscia incolume alla propria base.

Firmato: DIAZ

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori