10 Febbraio, 1918

Basta così. Né pace, né guerra

Vi ho già detto della teatralità russa? Sì? Bene, perché certo non gli si può negare una spiccata creatività, la capacità di pensare fuori dagli schemi.
“Non ci sono le condizioni per stipulare una pace democratica? Ok, allora ce ne andiamo. E lo stato di guerra lo dichiariamo cessato lo stesso”. Il 10 febbraio va proprio così: a Brest-Litovsk i russi rompono le trattative e, pur senza una firma su un formale trattato di pace, annunciano unilateralmente la fine della guerra con Germania, Austria-Ungheria, Bulgaria e Impero ottomano. Anticonformisti, mai convenzionali.
In un proclama a Pietrogrado, Trockij accusa l’imperialismo capitalista austro-tedesco e presenta il suo programma “né pace, né guerra”. Quindi viene ordinata la smobilitazione generale dell’esercito.
Berlino e Vienna restano di stucco, sorprese; una cosa così non si è mai vista. Già, ma loro non hanno nessuna intenzione di interrompere le ostilità senza ottenere quanto voluto.


Il resto del mondo ha appena iniziato a commentare la pace firmata da Kiev e, per una volta, i giudizi sono tutti più o meno convergenti: «Il Governo ucraino si è gettato nelle braccia degli austro-tedeschi sperando di trovare la salvezza; questi avevano fretta di mettere le mani sulle ricchezze del Paese. La pace è stata firmata su questo scambio di servizi».
Anche in Germania la si pensa grossomodo così e anche in Germania se ne riconoscono i vantaggi, ma si dubita di una svolta epocale.

Il 10 febbraio è però una data significativa anche da noi, soprattutto per gli Alpini. Il fronte italiano non è in subbuglio, si combattono piccole azioni locali, ma non per questo dimenticabili. Una di queste si agita sul Monte Cornone, presso Foza. Qui gli austro-ungarici hanno la meglio nel corpo a corpo, ma gli Alpini non si arrendono, piuttosto si buttano giù, come i Granatieri sul Cengio nel giugno del 1916. È il “Salto degli Alpini”.

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • La delegazione russa a Brest-Litovsk, pur non firmando il trattato di pace, dichiara cessato lo stato di guerra fra la Russia e gli Imperi centrali e ordina la smobilitazione di tutte le forze.
  • Pubblicazione del trattato di pace fra le Potenze centrali e l’Ucraina.
  • Un comunicato ufficiale del Governo inglese rileva che la Germania, sebbene si fosse impegnata nell’armistizio del 15 dicembre con la Russia a non trasportare truppe dal fronte orientale all'occidentale, ha trasferito un gran numero di divisioni dal fronte russo alle Fiandre, in Champagne e a Verdun.
  • Lord Beaverbrook nominato Ministro per la propaganda.
  • A Malines (Mechelen) e a Bruxelles avvengono grandi dimostrazioni patriottiche, che i tedeschi cercano invano d’impedire.
  • Morte di Abdul Hamid II, ex Sultano dell’Impero ottomano.

Fronte orientale

  • Viene dato l’ordine per la smobilitazione delle truppe russe.

Fronte italiano

  • Rinnovata attività austro-ungarica sul fronte di Asiago.

DAL FRONTE ITALIANO

Nella giornata di ieri lungo tutta la fronte limitata attività combattiva con azioni di artiglieria, più frequenti ed intense nel settore orientale dell’altipiano di Asiago e nella zona ad occidente del Grappa.
La sera dell’8 due colpi di mano tentati dall’avversario a sud di Daone (Chiese) fallirono sotto le nutrite scariche di fucileria dei nostri vigili posti avanzati.
A Redevoli (foce del Piave) trincee e baraccamenti nemici vennero bombardati con grande efficacia da una forte squadriglia di idrovolanti della R. Marina.

Firmato: DIAZ

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori