15 Febbraio, 1918

Tedeschi via da Pietrogrado, brutto segno

Saremmo alla vigilia dei negoziati di pace tra Romania e Imperi centrali, o almeno è questo l’annuncio dato dalla stampa viennese. In area Intesa però le informazioni non coincidono.
Di sicuro c’è odore di ripresa sul fronte orientale. L’armistizio con i russi è scaduto e, con le trattative rotte dai bolscevichi, Berlino ha richiamato i suoi uomini da Pietrogrado. I tedeschi starebbero preparando una nuova offensiva per prendersi con la forza quanto negatogli dai russi.

Dell’ex Impero zarista si parla anche nella tumultuosa seduta del 15 febbraio alla Camera dei deputati italiana. A far rumore è il discorso di Labriola, socialista sui generis, indipendente non allineato, in teoria collocato all’estrema sinistra, ma favorevole all’entrata in guerra e con un battibecco proprio con Lenin nel suo vecchio curriculum.

 «L’errore più clamoroso dell’Intesa fu il supporre che Pietrogrado potesse intensificare la guerra dopo la rivoluzione. Invece di renderci conto della realtà russa cercammo di interferire, stimolandone la combattività. L’Intesa non tenne conto delle condizioni psicologiche delle masse, come se non fosse cambiato nulla. […] Kerenskij confidava nella Conferenza di Stoccolma, ma l’Intesa non lo seppe aiutare e le maggiori difficoltà vennero dal Governo italiano. […] Voi avete voluto umiliare un avversario politico, quando avreste dovuto aiutare un Governo alleato. Così l’Intesa aprì la strada a Lenin. […] Dobbiamo riprendere le relazioni diplomatiche con Pietrogrado». Giù polemiche.

A Londra scricchiola il largo sostegno al Governo di Lloyd George: Asquith e i suoi seguaci sembrerebbero passati all’opposizione, ma nessuna eventuale crisi ha fatto ancora capolino all’orizzonte.

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • Le missioni degli Imperi centrali lasciano Pietrogrado in conseguenza della rottura delle trattative di pace.
  • Secondo notizie da Vienna il Presidente dell'Unione parlamentare ceca, Stanek, ha conferito con i capigruppo polacchi, jugoslavi e ucraini, per un'azione comune contro il Governo.
  • I rappresentanti dei Governi Alleati nominano il “Concilio dei trasporti marittimi Alleati”.
  • Il Governo degli Stati Uniti prende il completo controllo degli scambi esteri.

Fronte orientale

  • Battaglia di Rarańcza: i reparti polacchi dell'esercito austro-ungarico di stanza in Bucovina si ribellano e forzano la linea del fronte per unirsi ai loro compatrioti dell'esercito russo, appena insorti contro il regime bolscevico.

Fronte d’oltremare

  • Lungo la costa del Mozambico la colonna britannica da Port Amelia (oggi Pembe) approccia Meza.
  • Maloktera (sul Lúrio superiore) rioccupata dalle truppe portoghesi.

Operazioni navali

  • Affondati nello stretto di Dover alcuni pescherecci britannici.
  • Sottomarino bombarda Dover, un morto, sette feriti.

DAL FRONTE ITALIANO

Moderata attività combattiva lungo tutta la fronte, con efficace azione di molestia delle nostre artiglierie contro lavoratori nemici in Val Giudicarie e scambio di fucilate fra pattuglie in Val Lagarina.

Firmato: DIAZ

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori