28 Febbraio, 1918

Di nuovo a Brest-Litovsk

Avanti, sempre avanti, di gran carriera. Anche Narva viene inghiottita dall’avanzata tedesca, ora l’intera Estonia è sotto il controllo berlinese. Progressi slanciati come in Ucraina e sul Pripyat. La Germania però ci tiene a precisare: «Non siamo conquistatori, siamo qui come ospiti». Questa non l’avevo mai sentita.
E giornali in coro: «Non è colpa degli Imperi centrali se la guerra continua, è l’Intesa a voler strappare territori alla Germania, all’Austria-Ungheria e alla Turchia». La stampa dice anche altro, loda l’intervento del Cancelliere Hertling e l’idea di impostare negoziati generali sui principi, ma ristretti ai singoli protagonisti per le questioni particolari. Che c’entra l’America con la Polonia? O l’Inghilterra con l’Alsazia-Lorena?
Il 28 febbraio la delegazione russa arriva a Brest-Litovsk per limare gli ultimi dettagli e mettere nero su bianco la pace separata, una pace umiliante. La speranza è di veder conclusa l’offensiva, ma no, i tedeschi non si fermeranno fino alla firma del trattato.


Le parole di Hertling sono commentate anche a Londra. Qualcuno di grande fantasia è riuscito a sforzarsi abbastanza da leggervi una Berlino ammorbidita e accondiscendente.
Il Ministro degli esteri Balfour viene interrogato al riguardo e riporta tutti sulla terra. Il discorso è lungo, ma basta accennare un solo passaggio: “Hertling afferma di sottoscrivere il principio wilsoniano di una pace nel rispetto dei popoli e per il vantaggio delle popolazioni. Allo stesso tempo chiede la restituzione dei territori all’Impero ottomano. Chiedetelo agli armeni cosa ne pensano di tornare sotto i turchi”.
Rigettata anche l’ipotesi di colloqui preliminari: «Iniziare negoziati, senza ritenere possibile un buon esito, sarebbe un delitto contro la pace. Una conversazione terminata nella discordia è peggio di una mancata conversazione».

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • I delegati russi arrivano a Brest-Litovsk.
  • Il tribunale di Roma condanna per disfattismo Costantino Lazzari a 2 anni e 11 mesi di reclusione e Nicola Bombacci a 2 anni e 4 mesi.
  • A Milano la terza sottoscrizione per i bisogni della guerra sorpassa i dieci milioni.
  • Dimissioni di Pašić e del Gabinetto serbo.

Fronte occidentale

  • Respinto un attacco tedesco vicino Chavignon (nord-est di Soissons).

Fronte orientale

  • I tedeschi catturano Narva (Estonia).
  • Continua l’avanzata tedesca su territorio ucraino: catturata una flottiglia armata sul Pripyat (Bielorussia).
  • Gli austro-ungarici invadono l’Ucraina a nord del fiume Pruth.

DAL FRONTE ITALIANO

Saltuarie azioni di artiglieria, più vivaci a cavallo del Brenta e a sud di Ponte Piave.
Pattuglie nemiche vennero volte in fuga dai nostri esploratori a sud-est del saliente di Monte Solarolo e respinte a fucilate in Vallarsa e sul Piave Vecchio.
A nord di Col del rosso una nostra pattuglia, raggiunto l’abitato di Stoccareddo e respinti nuclei nemici prontamente accorsi, catturò e portò nelle nostre linee due bombarde da 280, una ventina di fucili ed alquanto materiale di guerra.
Nella giornata e nella notte grande attività aerea.
I nostri aviatori hanno colpito con pieno successo con sei tonnellate di bombe, parecchi obbiettivi militari; due velivoli nemici vennero abbattuti da aviatori britannici a nord di Nervosa e a nord-ovest di Oderzo. Presso Pieve di Solito un pallone frenato precipitò colpito dalla nostra artiglieria.
Durante le incursioni della notte sul 27, due apparecchi nemici da bombardamento furono abbattuti.

Firmato: DIAZ

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
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Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori