Di nuovo sulla Somme
«Una violenta lotta continua ancora. […] Le nostre perdite sono state considerevoli, ma non sproporzionate all’importanza della battaglia. Ogni progresso è costato caro ai tedeschi». Questo è un estratto del bollettino redatto dal Generale Haig il 23 marzo; per la prima volta si parla delle inevitabili perdite. Accorpandolo a quello tedesco si delinea il quadro generale: «Abbiamo ottenuto notevoli progressi. Siamo giunti alla terza linea inglese, penetrandola in alcuni punti. […] I contrattacchi britannici rimasero infruttuosi».
Sul fianco settentrionale la Germania prende Monchy-le-Preux, ma i risultati migliori arrivano sempre dalla Somme: la vecchia linea del fiume è raggiunta; Péronne e Ham vengono conquistate.
Anche il cielo è in fiamme: sopra le linee del fronte si combatte la più affollata battaglia aerea della guerra, con una settantina di duelli. In questo momento gli Alleati non hanno più il completo dominio dell’aria, è certificato.
La buona notizia per i britannici è l’arrivo di rinforzi francesi nel settore meridionale. Parigi inizia a convincersi di non dover sostenere l’urto principale e libera almeno una parte delle riserve.
La capitale trema sotto un nuovo bombardamento, ma questo è diverso, in cielo non vola una mosca, nessuna sirena a dare l’allarme. I colpi arrivano da un cannone a lunga gittata, lontano 120 chilometri: il Paris-Geschütz, prodotto delle officine Krupp, confuso dai francesi con i modelli soprannominati “Grande Bertha”.
A Berlino il Reichstag approva i trattati di pace orientali. Ad animare la discussione sono i socialisti indipendenti: «Chiunque abbia votato la mozione dello scorso luglio oggi dovrebbe opporsi a questo trattato di pace. […] Una pace basata sulla forza militare non è una pace forte, ma la più debole possibile. Se non si porrà rimedio a questi errori si creeranno focolari per una nuova e più spaventosa guerra».
La posizione più scomoda è quella dei socialisti ufficiali, non possono accettare questi trattati senza smentire tutta la loro politica, ma non vogliono neanche ostacolare il Governo. La soluzione è pilatesca: si astengono dal voto.
Davide Sartori
GLI AVVENIMENTI
Politica e società
- Il Reichstag tedesco approva i trattati di pace con la Russia e la Finlandia, astensione socialista nel voto.
- Il Governo belga da Le Havre pubblica una dichiarazione di protesta contro i trattati di pace firmati dal Governo rivoluzionario russo, che, deponendo le armi, ha mancato agli impegni solennemente assunti dalla Russia col Belgio.
Fronte occidentale
- Le truppe francesi entrano in battaglia all’ala sud britannica.
- I tedeschi prendono Monchy-le-Preux, attraversano il fiume Tortille, catturano Péronne e Ham e raggiungono la linea della Somme.
- Cominciano i bombardamenti di Parigi a opera di un cannone tedesco a lungo raggio (da quasi 120 km.).
- Raid aereo notturno inglese a Konz (vicino Treviri).
Operazioni navali
- Cacciatorpediniere inglese affonda dopo una collisione.
DAL FRONTE ITALIANO
Vivace scambio di fucilate fra nostri avamposti e nuclei esploranti nemici a nord della Val di Ledro e in Val Lagarina, e fra pattuglie nell’isolotto di Folina e ad st di Cavazuccherina.
Moderate azioni di artiglieria, saltuariamente più intense, su qualche tratto della fronte montana.
I nostri velivoli hanno bombardato impianti ferroviari nemici in Val Lagarina.
Firmato: DIAZ





