Parigi-Vienna, c’è altro
Le poche parole di Clemenceau non chiudono la querelle Parigi-Vienna su chi abbia chiesto la pace a chi. Non la chiudono perché in Francia nessuno ha un particolare interesse a farlo, non ce l’ha la stampa e neanche la politica; argomento succoso. Ad arricchire la scarna dichiarazione del Primo Ministro è una nota ufficiale del Governo. Parigi fornisce un contesto, la Svizzera, i protagonisti e un’ultima precisazione: non è stato l’unico tentativo austriaco. Ora però c’è un problema, forse un finto problema: molti chiedono di pubblicare i documenti, soprattutto chi avversa la “diplomazia segreta”. Ma se Parigi ha ben poco da nascondere, per Vienna sarebbe un grosso guaio, perché Vienna si è mossa alle spalle di Berlino.
Il 6 aprile è tempo di anniversario: sono 365 giorni dalla dichiarazione di guerra americana e il Presidente Wilson pronuncia un classico discorso a Baltimora. «Le ragioni della guerra non sono mai state così chiare. Sappiamo quanto può costarci, se necessario tutto ciò che possediamo. […] Accettiamo la sfida».
Ma questo è anche il giorno di un altro yankee. Per Eddie Rickenbacker è il debutto al fronte e decolla per la sua prima missione. È un tipetto dell’Ohio scavezzacollo, gli piacciono le macchine e la velocità, come dimostrano le partecipazioni alla 500 miglia di Indianapolis. Per lui l’aviazione è il richiamo della foresta. Terminerà la guerra con la Medal of Honor e 26 vittorie, miglior asso statunitense. In patria resterà un eroe, superato solo nel ’27 da Charles Lindbergh, il primo a sorvolare l’Atlantico in solitaria e senza scalo. Pazienza, Rickenbacker si “consolerà” comprando e gestendo il circuito di Indianapolis.
Davide Sartori
GLI AVVENIMENTI
Politica e società
- Una nota ufficiale del Governo francese rettifica le affermazioni di Czernin, riferendo di conversazioni avvenute in Svizzera per iniziativa asburgica e dichiarando che già in precedenza Vienna aveva mosso passi pacifisti verso la Francia.
- Il Presidente Wilson pronuncia un discorso a Baltimora sugli obiettivi della guerra e sul come raggiungerli.
- Il Re d’Inghilterra invia auguri agli U.S.A. per l’anniversario dell’entrata in guerra.
Fronte occidentale
- Le truppe francesi migliorano le loro posizioni nelle regioni di Mailly-Raineval e di Cantigny. I britannici ristabiliscono le loro posizioni nel bosco di Aveluy.
- Duri scontri nella foresta di Aveluy (Albert), vicino Hébuterne, nella valle del Luce, a nord e a sud di Montdidier e nella regione dell’Oise.
- Forti attacchi tedeschi vicino Beaumont (Meuse).
- Reims bombardata duramente.
Fronte orientale
- Siberia: confermati disordini a Vladivostok.
Fronte asiatico ed egiziano
- I turchi occupano Ardahan (Caucaso).
DAL FRONTE ITALIANO
REGIO ESERCITO ITALIANO - COMANDO SUPREMO
BOLLETTINO DEL 6 APRILE 1918
L’azione delle batterie nemiche, moderata lungo tutta la fronte, ebbe qualche maggiore vivacità sull’Altipiano di Asiago. La nostra artiglieria controbatté il tiro avversario, colpì traini in movimento sulla strada Primolano-Enego, distrusse rafforzamenti nell’isola di Felina e presso Ponte Piave.
Tra Adige e Piave continuò assidua la attività dei nostri nuclei esploranti con cattura di qualche prigioniero nella conca di Asiago.
In regione Tonale un reparto austriaco, che si avvicinava alle nostre linee, venne disperso con raffiche di mitragliatrici e di fucileria.
Firmato: DIAZ





