6 Aprile, 1918

Parigi-Vienna, c’è altro

Le poche parole di Clemenceau non chiudono la querelle Parigi-Vienna su chi abbia chiesto la pace a chi. Non la chiudono perché in Francia nessuno ha un particolare interesse a farlo, non ce l’ha la stampa e neanche la politica; argomento succoso. Ad arricchire la scarna dichiarazione del Primo Ministro è una nota ufficiale del Governo. Parigi fornisce un contesto, la Svizzera, i protagonisti e un’ultima precisazione: non è stato l’unico tentativo austriaco. Ora però c’è un problema, forse un finto problema: molti chiedono di pubblicare i documenti, soprattutto chi avversa la “diplomazia segreta”. Ma se Parigi ha ben poco da nascondere, per Vienna sarebbe un grosso guaio, perché Vienna si è mossa alle spalle di Berlino.

Il 6 aprile è tempo di anniversario: sono 365 giorni dalla dichiarazione di guerra americana e il Presidente Wilson pronuncia un classico discorso a Baltimora. «Le ragioni della guerra non sono mai state così chiare. Sappiamo quanto può costarci, se necessario tutto ciò che possediamo. […] Accettiamo la sfida»

 Ma questo è anche il giorno di un altro yankee. Per Eddie Rickenbacker è il debutto al fronte e decolla per la sua prima missione. È un tipetto dell’Ohio scavezzacollo, gli piacciono le macchine e la velocità, come dimostrano le partecipazioni alla 500 miglia di Indianapolis. Per lui l’aviazione è il richiamo della foresta. Terminerà la guerra con la Medal of Honor e 26 vittorie, miglior asso statunitense. In patria resterà un eroe, superato solo nel ’27 da Charles Lindbergh, il primo a sorvolare l’Atlantico in solitaria e senza scalo. Pazienza, Rickenbacker si “consolerà” comprando e gestendo il circuito di Indianapolis.

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • Una nota ufficiale del Governo francese rettifica le affermazioni di Czernin, riferendo di conversazioni avvenute in Svizzera per iniziativa asburgica e dichiarando che già in precedenza Vienna aveva mosso passi pacifisti verso la Francia.
  • Il Presidente Wilson pronuncia un discorso a Baltimora sugli obiettivi della guerra e sul come raggiungerli.
  • Il Re d’Inghilterra invia auguri agli U.S.A. per l’anniversario dell’entrata in guerra.

Fronte occidentale

  • Le truppe francesi migliorano le loro posizioni nelle regioni di Mailly-Raineval e di Cantigny. I britannici ristabiliscono le loro posizioni nel bosco di Aveluy.
  • Duri scontri nella foresta di Aveluy (Albert), vicino Hébuterne, nella valle del Luce, a nord e a sud di Montdidier e nella regione dell’Oise.
  • Forti attacchi tedeschi vicino Beaumont (Meuse).
  • Reims bombardata duramente.

 Fronte orientale

  • Siberia: confermati disordini a Vladivostok.

Fronte asiatico ed egiziano

  • I turchi occupano Ardahan (Caucaso).

DAL FRONTE ITALIANO

REGIO ESERCITO ITALIANO - COMANDO SUPREMO
BOLLETTINO DEL 6 APRILE 1918

L’azione delle batterie nemiche, moderata lungo tutta la fronte, ebbe qualche maggiore vivacità sull’Altipiano di Asiago. La nostra artiglieria controbatté il tiro avversario, colpì traini in movimento sulla strada Primolano-Enego, distrusse rafforzamenti nell’isola di Felina e presso Ponte Piave.
Tra Adige e Piave continuò assidua la attività dei nostri nuclei esploranti con cattura di qualche prigioniero nella conca di Asiago.
In regione Tonale un reparto austriaco, che si avvicinava alle nostre linee, venne disperso con raffiche di mitragliatrici e di fucileria.

Firmato: DIAZ

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori