15 Giugno, 1918

La battaglia del solstizio

Ti massaggi gli occhi, strizzi le palpebre per sconfiggere l’oscurità, hai le orecchie spalancate perché l’udito tradisce meno della vista. Sono le tre di notte e all’improvviso vedi scatenarsi una tempesta di lampi in lontananza, ma non piove. Poi arriva il rumore, l’ululato, il rombo dell’artiglieria. Percorre tutto il fronte, dall’Astico al Brenta, dal Brenta al Piave e giù fino al mare. L’Austria-Ungheria ha rotto gli indugi, è senza dubbio un grosso attacco.
Le granate, di tutti i tipi, colpiscono il terreno duro: è un bene, perché ti protegge; è un male, perché ogni scheggia è un altro proiettile. I boschi ancora in piedi ardono, tra gli alberi spogli le fiamme guizzano, danzano come in una coreografia ipnotica, meravigliosa e terrificante.
Per colazione arriva la fanteria. Ma l’irruenza austro-ungarica è frenata presto: sull’Altopiano di Asiago e sul Massiccio del Grappa gli italiani reggono l’urto, cedono qualcosa solo sui monti Valbella, Asolone e Solarolo, ma reagiscono. Va peggio sul Piave: l’esercito asburgico passa il fiume in più punti, conquista Nervesa e stabilisce teste di ponte tra Fagare’ e Musile.

I contrattacchi italiani partono fin dal pomeriggio del 15 giugno, la battaglia non schioda dalle prime linee, la penetrazione è limitata.
L’eco dell’offensiva si è già fatto sentire a Roma: quando Orlando annuncia «la magnifica resistenza» la Camera dei deputati applaude. «Viva l’esercito!»

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • Gran Bretagna: formazione del Comitato dei Ministri per gli Affari interni sotto la guida di Sir G. Cave.

Fronte occidentale

  • I francesi riguadagnano Cœuvres (nord di Villers-Cotterêts).
  • Raid aereo tedesco a Parigi.

Fronte italiano

  • Comincia la seconda battaglia del Piave.
  • Gli austro-ungarici attraversano il fiume Piave a Nervesa e nel settore Fagare’-Musile.
  • Grande offensiva austriaca dalla valle dell’Astico al mare; la linea britannica nel settore di Asiago viene ripristinata.
  • Sul fronte del Monte Grappa gli austro-ungarici guadagnano terreno sul monte Valbella, l’Asolone e il Solarolo per poi venire respinti.

Fronte d’oltremare

  • I tedeschi si ritirano nell’Africa orientale ad Alto Molocue (330 km a ovest di Ilha de Moçambique).

 

Dal fronte italiano

REGIO ESERCITO ITALIANO - COMANDO SUPREMO
BOLLETTINO DEL 15 GIUGNO 1918

Dall’alba di stamane, il fuoco dell’artiglieria nemica, fortemente controbattuto dalla nostra, si è intensificato dalla Val Lagarina al mare.
Sull’Altipiano di Asiago, ad oriente del Brenta e sul medio Piave la lotta di fuoco ha assunto e mantiene carattere di estrema violenza.
Nella zona del Tonale le nostre vigili batterie tennero ieri sotto il tiro le fanteria avversaria impedendo loro ogni tentativo di rinnovare l’attacco.
Nella giornata, ardite azioni di nostre pattuglie portarono il numero complessivo dei prigionieri lasciati nelle nostre mani dal nemico nella regione del tonale, ad 11 ufficiali e 185 uomini di truppa.
A Cavazuccherina catturammo 16 prigionieri, armi e materiali.

Firmato: DIAZ

IL COMUNICATO INGLESE SULLE OPERAZIONI IN ITALIA DEL 15 GIUGNO

Un violento bombardamento è stato aperto su tutto il fronte, dal mare fino all’Adige, alle ore 3 di stamane. Il bombardamento è stato seguito da attacchi di fanteria durante tutta la giornata. Il fronte britannico è stato attaccato da quattro divisioni austriache. Sulla destra l’attacco è completamente fallito con gravissime perdite per il nemico. Sulla sinistra il nemico è penetrato nella nostra prima linea sopra un fronte di circa 2500 yards, e per una profondità massima di circa 1000 yards, ove è stato fermamente contenuto per tutta la giornata. Il nemico ha sofferto gravissime perdite.
Durante parecchi giorni non è stato possibile agli aviatori di volare a causa delle condizioni atmosferiche, ed oggi queste sono state pure cattive, per i voli, eccetto nelle prime ore del giorno. In questo periodo sono state distrutte sette macchine nemiche e due palloni sono stati abbattuti in fiamme. Nel pomeriggio le nostre squadriglie di aviatori sono state per tutto il tempo occupate ad attaccare il nemico con mitragliatrici, bombardando i suoi ponti e trasporti sul Piave inferiore ed arrecando, mentre volavano a bassa quota, grandi danni.

 

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori