22 Gennaio, 1915

Propaganda e ottimismo

Come insegna la pubblicità: “L’ottimismo è il sale della vita”. Tutti i giornali del 22 gennaio pubblicano il comunicato ufficiale del Generale Joffre, Comandante in capo degli Alleati. Vengono smentite le versioni tedesche, in verità fantasiose e neanche poco. Sì, ma attenzione a dar per buone le parole di Joffre, nel campo della propaganda i francesi e i tedeschi si assomigliano molto. Per il Generale Alleato «il bilancio degli ultimi due mesi consiste prima di tutto nel progresso generale delle nostre truppe, sensibilissimo in alcuni punti – e mi piacerebbe sapere dove – in secondo luogo nella ritirata generale del nemico, eccetto a nord-est di Soissons. […] La Germania ha esaurito le sue risorse, per ottenere il successo totale basterà aspettare. L’offensiva tedesca è spezzata, la difesa tedesca lo sarà a sua volta». Ecco, con queste premesse non si capisce come mai si tirerà avanti fino al 1918.

In Polonia i russi sferrano un’offensiva in direzione di Torun, nella Prussia orientale, perdono però l’iniziativa nei Carpazi: all’ennesimo tentativo l’esercito austro-ungarico riesce a riconquistare il passo di Carlibaba.

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • In un discorso ai Vescovi, il Papa condanna ancora una volta la guerra.

Fronte occidentale

  • Pesanti combattimenti a Fontaine Madame e Saint-Hubert (Argonne) e sull'Hartmannsweilerkopf (Alsazia).
  • Assalto aereo tedesco a Dunkerque (100 vittime), mentre gli aerei Alleati colpiscono Zeebrugge in Belgio e le officine di Essen in Germania.

Fronte orientale

  • Gli austro-ungarici, grazie a pesanti rinforzi, riconquistano il passo di Carlibaba.
  • I russi sferrano una l'offensiva in direzione di Torun, nella Prussia orientale.

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori