Suez per dimenticare il Caucaso
Costantinopoli deve rimediare al catastrofico epilogo caucasico. L’esercito ottomano marcia in direzione del confine egiziano, dando il via alla campagna della Palestina e del Sinai. Il 26 gennaio vengono segnalate le prime scaramucce tra l’esercito turco e quello britannico: l’attacco al Canale di Suez inizia ad Al-Qantarah.
Sul fronte occidentale l’assalto tedesco a Craonne è fallito: l’esercito invasore viene respinto più o meno ovunque e con perdite non indifferenti; il contrattacco francese ha vanificato gli sforzi di Berlino.
Un discreto successo continuano ad averlo anche le armate zariste nella Prussia orientale, ma la situazione si complica a sud, nei Carpazi. Il Generale Brusilov, al comando della ottava armata russa, lancia l’offensiva sui monti Beschidi, al confine tra l’odierna Slovacchia e la Polonia. Pietrogrado ottiene una vittoria al passo Dukla, ma dopo tre giorni di combattimenti deve cedere il passo di Uzhok all’esercito austro-ungarico. Vienna riesce così a pareggiare il fallimento sul Lovcen, rimasto in mano ai montenegrini.
Davide Sartori
GLI AVVENIMENTI
Fronte occidentale
- Continuano i combattimenti vicino Craonne: l’assalto tedesco è respinto quasi ovunque con sensibili perdite; i francesi contrattaccano con successo.
Fronte orientale
- I russi avanzano nella Prussia orientale, ma dopo tre giorni di combattimento contro gli austro-ungarici nei Carpazi perdono il passo di Uszok.
- Vittoria russa vicino al Passo Dukla.
- L'8ª Armata russa (Generale Brusilov) inizia l'offensiva sui monti Beschidi orientali (Carpazi).
Fronte meridionale
- Respinto l’attacco austro-ungarico alle truppe montenegrine che difendono il Lovcen.
Fronte asiatico ed egiziano
- I turchi continuano gli infruttuosi attacchi nel Caucaso.
- Si apre la campagna del Sinai e della Palestina, respinta dai britannici il 4 febbraio seguente. Inizia l'attacco ottomano al canale di Suez, scontri fra pattuglie vicino a Al-Qantarah.
Operazioni navali
- Annunciata la perdita dell’H.M.S. “Viknor”, un incrociatore ausiliario.




