I russi si riprendono Tabriz
Tabriz è il maggiore centro dell’Iran nord-occidentale, vanta una posizione geografica chiave nella regione, in un’ampia vallata a 1.300 metri sul livello del mare, circondata dai monti Sahand ed Eynali. La sua è una storia ricca d’arte, è di Tabriz una delle più famose scuole di pittura islamica, ma è anche una storia piena di conflitti: se un esercito passa da quelle parti la città viene occupata, ogni volta.
Lo hanno fatto anche i turchi, una delle rare vittorie ottomane in questi primi mesi di guerra. Grazie, i russi l’avevano abbandonata al suo destino; Costantinopoli se l’è ritrovata tra le mani senza combattere. Dura poco però, appena dieci giorni. Il 30 gennaio le armate zariste sconfiggono i turchi a Soufian e si riprendono Tabriz. E con lei una buona fetta di controllo sulla regione.
Circa 4.000 chilometri a nord-ovest, a largo delle coste del Lancashire, un sottomarino tedesco affonda quattro mercantili britannici. L’attacco fa il paio con il bombardamento del giorno prima sulle fortificazioni di Walney Island, a Barrow-in-Furness. Il Mare d’Irlanda non è sicuro, Londra deve provvedere al più presto.
Davide Sartori
GLI AVVENIMENTI
Politica e società
- Tutti i Cardinali francesi pubblicano una lettera di solidarietà col Cardinale Mercier, Primate del Belgio.
- L’Ammiragliato inglese avvisa i mercanti di navigare senza insegne in prossimità delle isole britanniche.
Fronte occidentale
- Argonne occidentali: i francesi perdono terreno e 700 di loro vengono fatti prigionieri.
Fronte orientale
- Respinta l’offensiva tedesca vicino Lipno (Polonia).
Fronte asiatico ed egiziano
- Nord Persia: i russi sconfiggono i turchi a Soufian e rioccupano Tabriz.
Operazioni navali
- Sottomarino tedesco affonda quattro mercantili inglesi lungo la costa del Lancashire.




