3 Febbraio, 1915

Gavrilo Princip ai lavori forzati

Il 3 febbraio le autorità di Sarajevo giustiziano tre dei cospiratori del giugno precedente. Veljko Čubrilović, Danilo Ilić e Miško Jovanović vengono impiccati nel cortile interno della fortezza cittadina.
Gavrilo Princip, l’assassino materiale dell’Arciduca Francesco Ferdinando, non può essere condannato a morte, è minorenne. I venti anni di lavori forzati non sono comunque una gran prospettiva. Ne sconterà solo tre e mezzo, morirà nel 1918 in carcere, malato di tubercolosi.

Sul fronte occidentale i francesi riescono a respingere un assalto tedesco nella Champagne, mentre su quello orientale la situazione si fa meno chiara e più fluida: i russi guadagnano terreno nei pressi di Bolimów, ma i passi dei Carpazi continuano a cambiare padrone, se ne conquista uno e se ne perde un altro, metterli insieme tutti sembra proibitivo.
Protagonista di giornata è però il fronte egiziano. I turchi hanno sferrato l’offensiva principale, avanzando su tre direttrici: ad Al-Qantarah, a Tussum, e a Serapeum.

 A Costantinopoli s’incrociano le dita, non potrà andare sempre male, prima o poi si dovrà pur vincere da qualche parte.
No, non per ora. Le truppe coloniali britanniche respingono le armate turche e catturano circa 700 prigionieri; Suez non cade.

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • A Sarajevo vengono impiccati tre complici dell'uccisione dell'arciduca Francesco Ferdinando; Gavrilo Princip, autore principale, minorenne, ha la condanna a morte commutata in 20 anni di lavori forzati. 
  • Concluso un accordo fra la Gran Bretagna e il Belgio riguardante la delimitazione dei confini di Uganda e Congo.

Fronte occidentale

  • Respinto l’attacco tedesco nella Champagne.

Fronte orientale

  • I russi recuperano Humin, vicino Bolimów, e altro terreno nel settore. Si ritirano da Tukhol’ka e dal passo Beskid, ma avanzano vicino il passo Uzhok.

Fronte asiatico ed egiziano

  • I turchi falliscono il loro tentativo di attraversare il Canale di Suez a Tussum, Serapeum e ad Al-Qantarah. Vengono respinti dalle truppe indiane e dall’artiglieria egiziana, che fanno 600 prigionieri.

Fronte d'oltremare

  • Kemp e 500 ribelli si arrendono a Upington.

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori