27 Maggio, 1916

Wilson: pace e futuro

Pace: tutti la sognano, ma in pochi la vogliono. Il 27 maggio è il Presidente americano a parlarne: «Le grandi Nazioni del mondo dovrebbero giungere a un accordo, fondamentale per i loro comuni interessi: ogni popolo dovrebbe avere il diritto di scegliere la propria sovranità; i piccoli Stati dovrebbero godere dello stesso rispetto dato ai grandi Stati; il mondo dovrebbe essere liberato da ogni violazione della pace».
Wilson fa un passo in più e inizia a immaginare il futuro:«Gli Stati Uniti sono pronti a partecipare a un’associazione delle Nazioni per attuare e garantire questi scopi». Le reazioni suscitate nei belligeranti sono freddine: gli inglesi bollano il discorso come “propaganda elettorale”, a Washington si vota in autunno; a Berlino si è ancora più scettici, Wilson non convince come mediatore imparziale, molti lo considerano schierato pro-Intesa.
A suonare interessanti sono anche le parole di Sazonov, Ministro degli esteri russo: «L’alleanza con Londra e Parigi andrà ben oltre la guerra. Grazie alla sincera

amicizia anglo-russa, la pace mondiale è assicurata ai nostri figli e ai figli dei nostri figli. Le Potenze centrali hanno perso, non importa per quanto tempo l’inevitabile disfatta sarà rimandata. Con uno sbocco assicurato al sud, con le frontiere giuste e col riconoscimento dei diritti dei fratelli slavi, i desideri della Russia in occidente saranno soddisfatti. Norvegia e Svezia non hanno nulla da temere». Pietrogrado inizia dunque a delineare cosa si aspetta dalla guerra.

A Parigi si piange la morte del Generale Gallieni: ex Governatore militare di Parigi, figura determinante nella controffensiva della Marna, poi Ministro della guerra; si era dimesso a marzo per motivi di salute. Al fronte i francesi rioccupano parte di Cumières e alcune trincee a sud-ovest di le Mort Homme.

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • Discorso del Presidente Wilson sulla guerra, la pace e il futuro.
  • Dichiarazione del Ministro degli esteri Sazonov sugli obiettivi russi e dell’alleanza con le Potenze occidentali.
  • Morte del Generale Gallieni.
  • Re Ferdinando di Bulgaria nominato generalissimo di tutte le forze balcaniche.

Fronte occidentale

  • Battaglia di Verdun: i francesi prendono le trincee a sud-ovest di le Mort Homme.
  • Un contrattacco francese riesce a rioccupare parte del villaggio di Cumières.

Fronte italiano

  • Gli austro-ungarici avanzano a nord di Asiago.
  • Sul Castello di Trieste è issata, durante la notte, una bandiera italiana.

Fronte asiatico ed egiziano

  • I russi respingono turchi e curdi vicino Serdasht.

Operazioni navali

  • Il sottomarino tedesco posamine UC-3 colpisce una mina e affonda a nord di Zeebrugge; le sue operazioni avevano causato 22 affondamenti.

Parole d'epoca

La Brigata Catanzaro a Monte Mosciagh

di Mario Sacca’

La Brigata Catanzaro il 27 maggio 1916 fu protagonista di un’azione che rafforzo’ il morale delle truppe italiane impegnate a contrastare la Strafexpedition, ideata e guidata dal capo di stato maggiore austriaco Conrad, che nei 13 giorni trascorsi dall’inizio dell’offensiva -15 Maggio 1916 - aveva registrato solo vittorie facendo temere l’invasione della pianura veneta e l’aggiramento delle truppe italiane schierate sul fronte isontino. L’evento, se si fosse verificato, avrebbe provocato la fine della guerra con la nostra sconfitta.
Ma il 141° Reggimento della nostra unita’ militare, nel corso di un contrattacco condotto con impeto, diede un primo segnale di riscossa riconquistando, sul Monte Mosciagh, i cannoni persi durante un attacco degli austriaci. La Brigata, prima schierata sul Carso, era stata richiamata, assieme ad altre, sul fronte degli Altipiani di Asiago e Folgaria per rafforzare la difesa contro la Spedizione Punitiva.

 

DAL FRONTE

Nella giornata d' ieri situazione complessivamente stazionaria. Furono respinti piccoli attacchi nemici in Valle dei Molini (Valle di Ledro), contro Serravalle e sul Passo di Buole (Valle Lagarina) e nel settore di Rosina, dove due compagnie nemiche con mitragliatrici furono annientate dal nostro fuoco. Sull' Altipiano di Asiago, intensa azione delle artiglierie nemiche di Monte Verena.Nella giornata di ieri continuò il combattimento sulle nostre linee ad oriente della Val d' Assa. In Valle Sugana nel pomeriggio del 25, le nostre truppe ripiegarono ordinatamente dalla posizione avanzata di Monte Civaron. Nella mattinata di ieri, colonne nemiche attaccarono le nostre linee ad est di Val di Calamento. I nostri valorosi alpini arrestarono l' assalto, indi contrattaccarono con impeto, infliggendo al nemico gravissime perdite e prendendogli un centinaio di prigionieri e due mitragliatrici. Anche nella zona del Monte Nero l' avversario nella notte sul 26 attaccò le nostre trincee sul Vrsic, riuscendo momentaneamente ad irrompervi. Sopraggiunti i rincalzi, dopo accanito contrattacco, l' avversario fu completamente ributtato e lasciò nelle nostre mani 40 prigionieri e due mitragliatrici. Azioni d' artiglieria nell' Alto But e nel settore di Plava. Idrovolanti nemici lanciarono bombe sulla laguna di Grado, senza fare vittime nè danni. Una nostra squadriglia bombardò i depositi di rifornimenti nemici a Kotschach, in Valle di Gail devastandoli.

Firmato: CADORNA

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori