La Somme non frena Verdun
Ai tedeschi sulla Somme è stato dato l’ordine di difendere ogni centimetro. La cosa gli riesce molto bene nel settore nord, dove costringono i britannici ad abbandonare i già irrisori vantaggi. Qualche problema in più lo hanno in prossimità del fiume: il contrattacco a Montauban viene respinto; gli inglesi prendono Bernafay Wood, i francesi avanzano sulla sponda settentrionale verso Hem, mentre su quella meridionale catturano Estrées, Belloy-en-Santerre e Sormont Farm.
Le testimonianze dal fronte parlano di corpi straziati, maciullati come puzzle, spesso irriconoscibili. Molti sono “troppo giovani” per questa fine.
Una lieve folata di realtà deve essere arrivata a Londra e Parigi: tutto va sempre a gonfie vele, ma i commenti sono divenuti più pacati, i toni da apoteosi smussati. Si inizia a parlare di un’inevitabile lentezza, di non avere fretta. Qualcuno azzarda persino un «non saranno i progressi territoriali ad essere determinanti»; qualcun altro allude all’eventualità di «perdite ingenti».
L’esplosione della battaglia della Somme non ha rallentato quella di Verdun. Dopo esser stati ricacciati da Damloup, il 4 luglio i tedeschi riconquistano le macerie di Thiaumont.
Sul fronte orientale i russi hanno ripreso vigore, un po’ per l’entrata in azione del Generale Evert in Bielorussia, un po’ per essersi riorganizzati e aver rifiatato in Galizia. Le armate zariste attraversano lo Styr a Kolky e Rafalovka; gli austro-tedeschi ripiegano lungo lo Stokhod, preoccupati di difendere Kovel e, più a sud, Leopoli. Non possono però impedire ai russi di tagliare e impossessarsi della ferrovia dei Carpazi.
Anche il fronte italiano resta attivo: si combatte con alterne fortune sul Pasubio e nel Carso.
Ma la vera protagonista di giornata è Bucarest, dove si lavora a fari spenti. Il Primo Ministro Brătianu incontra l’Ambasciatore francese Jean-Camille Blondel: «Siamo pronti a studiare i dettagli di un accordo militare». La Romania apre le trattative per l’entrata in guerra al fianco dell’Intesa.
Davide Sartori
GLI AVVENIMENTI
Politica e società
- Ignaz Trebitsch-Lincoln, ex parlamentare britannico, condannato a tre anni di lavori forzati.
- Il Primo Ministro rumeno Ion Brătianu riceve l’Ambasciatore francese Blondel e avvia le trattative con l’Intesa.
Fronte occidentale
- Pesanti tempeste intralciano le operazioni britanniche. Raid aerei a Comines, Combles e Saint-Quentin.
- Battaglia della Somme: la sinistra britannica è costretta a cedere parte dei guadagni dei primi giorni.
- I britannici prendono Bernafay Wood, est di Montauban.
- I francesi catturano Estrées, Belloy-en-Santerre e Sormont Farm; avanzano da Curlu verso Hem.
- Dopo 6 successivi attacchi, i tedeschi riescono a rioccupare l'opera di Thiaumont (Verdun).
Fronte orientale
- Seconda grande avanzata russa in Ucraina sotto il Generale Lesch: attraversato lo Styr a Kolky e Rafalovka.
- Gli austro-tedeschi respinti lungo lo Stokhod.
- A sud viene tagliata la ferrovia dei Carpazi a Mikolichin.
Fronte italiano
- Gli italiani continuano la loro avanzata sul fronte trentino.
- Combattimenti sul Pasubio, in Val Campelle e su tutto l'altopiano.
- Gli italiani riprendono Monte Corno e Monte Seluggio.
Operazioni navali
- Il “Goeben” e il “Breslau” bombardano porti russi sul Mar Nero.
Parole d'epoca
Diario di Guerra 1915 - 1918
di Don Andrea Balestrazzi
Granate abbondanti! … Un 305 è rovinato su un boschetto cacciando per aria un abete schiantato alle radici.
Al mattino mi desta il rombar del cannone ed il cigolio delle granate in arrivo. Quanta poesia nuova! Un tempo erano gli uccelletti che ci seccavano al mattino con i loro cinguettii romantici! Variata placent! …
Giornata calma nel resto. Fa freddo: io penso ai miei, oggi intenti alla mietitura del buon grano.
DAL FRONTE
Particolareggiate notizie confermano la violenza dei combattimenti del giorno 2 sulle pendici settentrionali del Pasubio. Dopo tre ore d' intenso bombardamento dell' artiglieria nemica, l' avversario lanciò ingenti forze all' attacco. Efficacemente sostenute dal fuoco dell' artiglieria, le nostre valorose fanterie contrattaccarono più volte alla baionetta infliggendo al nemico gravissime perdite. Nella giornata d' ieri lungo tutta la fronte tra Adige e Brenta intenso duello delle artiglierie e parziali azioni delle fanterie. In Valle Posina completammo l' occupazione di Monte Calgari, prendendovi 132 prigionieri con ricco bottino di armi e di munizioni. Sul' Altipiano di Asiago distaccamenti avanzati si affermarono sul margine settentrionale della Valle d' Assa, ricacciando un contrattacco nemico. In Valle Campelle (Torrente Maso Brenta) snidammo riparti avversari fortemente trincerati fra le rocce di Prima Lunetta e del Cengello, prendendo 106 prigionieri e una mitragliatrice. Nelle alte valli del Boite e del But intensa azione delle artiglierie. Sul Carso nuova violenta lotta nel settore di Monfalcone: le nostre truppe espugnarono altri trinceramenti prendendo al nemico 381 prigionieri, tra i quali un comandante di battaglione e otto ufficiali. Un velivolo austriaco fu abbattuto ieri dal nostro fuoco di artiglieria sull' Altipiano di Asiago. Gli aviatori furono fatti prigionieri.
Firmato: CADORNA




