31 Luglio, 1916

Hussein contro la tirannia ottomana

«Hanno preso il potere spogliando il Califfo di ogni autorità, insultandolo e allontanandosi dagli insegnamenti dell'Islam. Enver Pasha, Djemal Pasha e Talaat Bey hanno tradito la nostra religione, hanno praticato politiche razziste e perseguitato gli arabi. Abbiamo ottenuto la nostra indipendenza dall’Impero Ottomano e dalla sua tirannia, ora ci salveremo e svilupperemo la nostra forza con la guida della religione». Londra e Parigi permettendo, ma questo lo aggiungo io.
In un pamphlet del 31 luglio lo Sharif Hussein di La Mecca si scaglia contro i Giovani turchi e il Comitato di Unione e Progresso. Il potere di Costantinopoli vacilla sotto i colpi della ribellione e dei russi, a caccia di ottomani a ovest di Erzincan.
Le delusioni arrivano anche dal nord Africa, dove la Turchia appoggia l’insurrezione senussita: Italia e Gran Bretagna hanno raggiunto un accordo sulle azioni da intraprendere. Gli attriti del passato attorno alla Cirenaica sono messi da parte; la priorità è rimettere a posto le tribù locali. «Il sogno di uno Stato senussita, con un diretto sbocco sul Mediterraneo, può ritenersi tramontato».

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • H. E. Duke diventa Chief Secretary per l’Irlanda.
  • Il Primo Ministro inglese denuncia alla Camera dei Comuni l’omicidio del Capitano Fryatt; il Governo decide azioni immediate.
  • Accordo anglo-italiano per una comune azione in relazione ai Senussi.
  • Proclama del Gran Sharif di La Mecca al mondo mussulmano.

Fronte occidentale

  • Raid degli zeppelin nelle contee britanniche sud-orientali: circa 60 bombe sganciate; nessun danno.

Fronte orientale

  • I russi avanzano dallo Stokhod verso Kovel. Pesanti scontri.
  • I russi attraversano il fiume Koropets, a nord del Dnestr.

Fronte italiano

  • Gli italiani occupano Paneveggio in Val Travignolo.
  • Respinto l’attacco asburgico alle posizioni di Monte Cimone (Val d’Astico).
  • A sud-ovest di Castelletto gli italiani respingono gli austro-ungarici.

 Fronte asiatico ed egiziano

  • I russi continuano l’inseguimento dei turchi oltre Erzincan, costringendoli a una strenua difesa.

Fronte d’oltremare

  • I britannici occupano Sanjaranda e Kilimatinde (ferrovia centrale, Africa orientale tedesca).

 

 

 

 

Parole d'epoca

Si è suicidato

di Domenico Caronti militare, 6° reggimento artiglieria da fortezza

31 lunedì, s. Calimero arciv.
Stanotte al tocco chiamo l'adunata. Un incendio distrusse un capannone dove si ricoveravano 40 uomini con altrettanti muli delle salmerie. I nostri ufficiali corsero sul posto per primi a dirigere i lavori d'isolamento; vicino c'era una capanna con ogni genere di esplosivi fra cui varie qualità di bombe a mano e delle altre per lanciabombe. Nessuna vittima. Continua il mio malessere. Un soldato della centuria accampata sotto di noi si è suicidato. Disgraziato!

Si ringrazia il Gruppo L'Espresso e l'Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano

 

DAL FRONTE

In Valle Adige la notte sul 30 il nemico attaccò le nostre posizioni di Castione e di Zugna: fu subito respinto. Nella giornata di ieri, attività delle artiglierie nemiche in tutta la zona dall' Adige al Pasubio. In Valle Astico continua la nostra pressione a nord di Monte Cimone. L' artiglieria nemica di grosso calibro bombardò ieri Arsiero, facendovi danni e qualche vittima. In Valle Travignolo (Avisio) l' avversario, che ha ricevuto rinforzi di truppe e di artiglierie, tentò tre successivi attacchi contro le posizioni da noi recentemente conquistate, ma fu ogni volta energicamente respinto. In Valle Drava la stazione di Sillian fu nuovamente colpita dal nostro tiro. Sulla rimanente fronte nessun avvenimento notevole. Velivoli nemici lanciarono qualche bomba su Ala e su Fiera di Primiero: nè vittime nè danni.

Firmato: CADORNA

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori