21 Agosto, 1916

Fronti esausti

Dopo l’intensa ed estenuante attività degli ultimi mesi, la stanchezza si è impossessata di tutti i fronti, li irretisce, li cristallizza. Il 21 agosto si segnala solo per attacchi e contrattacchi locali, insignificanti. I parziali migliori sono britannici, a Pozières e Thiepval.
È un problema per i giornali delle capitali europee, impegnati a render meno deludente, meno deprimente il conflitto: «Sulla Somme, come a Verdun, progrediamo costantemente. La regolarità della nostra avanzata turba e preoccupa il nemico».
Bella la nostra analisi del fronte italiano, a corredo dei mediocri bollettini ufficiali: «Non si può dire che ci sia una sosta nelle nostre operazioni, la sosta è nell’avanzata».
Siamo tutti impegnati a rassettare le proprie linee, a riorganizzare le nuove posizioni, a ristabilire le vie di comunicazione e assicurare i servizi di rifornimento. Le grandi offensive sono spesso la kryptonite della logistica.
L’unico fronte a fare eccezione è quello balcanico, appena svegliatosi: «Inglesi, francesi e serbi stando prendendo i posti di combattimento e cercano quei punti d’appoggio fondamentali per poi sviluppare la grande offensiva».

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Fronte occidentale

  • Discreti progressi Alleati su un fronte di circa 800 metri a nord-ovest di Pozières.
  • Britannici a meno di un chilometro da Thiepval (Somme).

Operazioni navali

  • Il sottomarino britannico E54 silura e affonda l'U-boat tedesco SM UC-10, accreditato di aver distrutto 17 navi con le sue mine.

Parole d'epoca

La cattura di Cesare Battisti

Giovanni Presti militare, 71° reggimento fanteria, brigata Puglie

21 luglio 1916 […]
Ti ricordi in una delle ultime lettere di qualche giorno fa, ti parlavo di un combattimento di alpini per la conquista d’un ‘altura a cui avevo assistito con dolore per non poter accorrere in aiuto anche io con la mia compagnia; ci trovavamo in posizione, eravamo vicini… ma non si poteva andare.
Ebbene, in quel combattimento fu preso prigioniero Cesare Battisti.
Chi sa se mi fosse venuto l’ordine…
Vedi: sono tutti episodi storici che io voglio siano da te conservati.
Potere avere la fortuna di rileggerli un sol giorno! Potere ricostruire in un sogno d’amore e di vita tanta tragica realtà.
Ma la guerra è brutta quanto è trepida e commovente la speranza!

DAL FRONTE

Violenti temporali in tutto il teatro delle operazioni non impedirono intense azioni delle artiglierie.
Quella nemica fu particolarmente attiva sulla fronte Tridentina e nel' Alto But. Fu controbattuta ovunque dalla nostra che eseguì efficaci tiri in Valle Drava, disturbandovi il movimento di treni.
Sono segnalati piccoli attacchi nemici in Valle Astico e nel settore di Plava. L' avversario fu respinto e lasciò nelle nostre mani una ventina di prigionieri.
Nella zona di Gorizia e sul Carso le nostre truppe rafforzano le posizioni occupate. L' artiglieria nemica lanciò alcune granate su Gorizia e contro i ponti dell' Isonzo senza fare alcun danno.

Firmato: CADORNA

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori